La scalinata più lunga d’Italia ha 4444 scalini. Ecco dove si trova e come raggiungerla – foto, video e indicazioni stradali

La Calà del Sasso in provincia di Vicenza – Italia – fonte foto embed: it.wikipedia.org (Autore: fabryr – CC BY-SA 2.0)

Con i suoi 4444 gradini, la Calà del Sasso detiene il titolo della scalinata più lunga d’Italia e figura tra le più lunghe del mondo. Per mettere in prospettiva la sua lunghezza, basti pensare che la famosa Adam’s Peak, situata in Sri Lanka, ne conta 5500. Questo rende la Calà un’attrazione imperdibile per gli amanti del trekking e della natura. Ecco la sua Storia, dove si trova e come raggiungerla:

La scalinata più lunga d’Italia ha 4444 scalini. Ecco dove si trova e come raggiungerla: 

Altro tratto della Calà del Sasso – fonte foto embed: it.wikipedia.org (Autore: Giovanni.mello – CC BY-SA 2.0)

La Calà del Sasso deve il suo nome calà (“calata, discesa”) al fatto che veniva sfruttata per far scendere i tronchi d’albero dalla frazione Sasso, sull’Altopiano di Asiago, al Canale di Brenta. Realizzata nel XIV secolo sotto il dominio di Gian Galeazzo Visconti, venne ampiamente sfruttata dai Veneziani dal XV al XVIII secolo per rifornire di legname l’Arsenale per la costruzione di navi. I boscaioli, dopo aver portato a valle i tronchi facendoli scorrere sulla canaletta che costeggia il sentiero a gradoni, potevano acquistare nel paese di Valstagna alimenti come sale o farina, oltre ad altri oggetti, e facevano quindi il percorso di ritorno in salita con un nuovo carico di peso sulle spalle. La struttura a gradoni, con canaletta sul fianco, fu ideata per permettere un percorso più agevole durante il trasporto dei pesanti tronchi d’albero: i gradoni evitano infatti il pericolo di scivolamento in caso di maltempo o con la neve e il ghiaccio, non infrequente d’inverno soprattutto sulla parte alta del percorso. La canaletta sul fianco permetteva di far scivolare il tronco e consentiva anche la svolta nelle strette curve o tornanti che caratterizzano la calà. Perse la sua importanza come principale via di collegamento fra pianura e Altipiano negli anni fra il XIX e il XX secolo, quando venne realizzata la rotabile del Costo (1850) e la vicina ferrovia Rocchette-Asiago (1909). Originariamente i gradini erano 4422 ma nel 1498, a causa dell’abbassamento del greto del torrente Ronchi, ne furono aggiunti altri 22. Una parte di questi gradoni sono stati nel tempo erosi dalle acque e di conseguenza andati perduti, ma la struttura del sentiero è ancora chiaramente visibile e, in alcuni tratti, ben mantenuta. Dopo un periodo di degrado e abbandono, negli ultimi decenni il sentiero ha subito processi di rivalorizzazione che hanno portato alla sistemazione dei tratti più danneggiati, diventando un importante itinerario storico-turistico locale.

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La leggenda legata alla Calà del Sasso: 

Si narra in Valbrenta che nel 1638, Loretta e Nicolò, abitanti di Sasso di Asiago e fidanzati in odor di matrimonio, vengono colpiti da sventura: Loretta, in attesa di un figlio, si ammala gravemente e il suo innamorato, determinato a salvarla, parte deciso alla volta di Padova alla ricerca di un unguento miracoloso. Scende la Calà del Sasso e giunto a Valstagna noleggia un cavallo. Pur viaggiando di gran carriera il tempo scorre veloce e col sopraggiungere della notte Nicolò non è ancora tornato. Gli abitanti del Sasso di Asiago decidono allora di scendere con le torce incontro al giovane. Con stupore avvistano lungo la Calà altre luci che salgono: è Nicolò scortato dagli uomini di Valstagna. La storia è a lieto fine con l’unguento che guarisce Loretta e i due fidanzati possono così sposarsi, con la partecipazione di tutti gli abitanti del Sasso e di Valstagna. Da qui la credenza popolare che se due fidanzati percorrono la Calà mano nella mano si ameranno per sempre. A ravvivare questo messaggio d’amore la seconda domenica di agosto tutti gli anni si svolge una fiaccolata commemorativa che porta diverse centinaia di persone da Valstagna verso Sasso di Asiago lungo la Calà, dove vengono accolti da musica e banchetti.

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La Calà del Sasso è più di un semplice sentiero; è una testimonianza storica e culturale dell’Ingenuity umana e della bellezza naturale. Questo percorso collega la frazione di Valstagna, nel comune di Valbrenta, al Sasso di Asiago, nell’incantevole Altopiano dei Sette Comuni in provincia di Vicenza. Il percorso non è solo lungo, ma offre anche un notevole dislivello di 744 metri. La scalinata è affiancata da una cunetta, anch’essa realizzata in pietra calcarea. Questa cunetta non è solo decorativa: in passato, era utilizzata per il trasporto a valle del legname proveniente dall’Altopiano. I tronchi, una volta giunti a Valstagna, venivano fluitati nel fiume Brenta, dove trovavano la loro destinazione finale a Venezia, impiegati per la costruzione di navi nell’Arsenale. Affrontare la Calà del Sasso è un’esperienza che richiede impegno, ma ricompensa con panorami mozzafiato e un’atmosfera immersa nella storia. I gradini, scavati nella roccia, raccontano storie di viaggiatori e artigiani, di legname e di navigazione. Il percorso non solo è un modo per esplorare la bellezza dell’Altopiano, ma è anche un viaggio attraverso il tempo che permette di apprezzare il legame profondo tra uomo e natura. La Calà del Sasso rappresenta una fusione di tradizione, cultura e meraviglia naturalistica, rendendola un luogo imperdibile per chi desidera esplorare l’autenticità delle Alpi venete. Che si tratti di un’escursione solitaria o di un’uscita in compagnia, questo percorso rappresenta un’opportunità unica per connettersi con la terra, le sue storie e le sue meraviglie. Ecco come raggiungerla:

Come raggiungere la Calà del Sasso – indicazioni stradali:

Per raggiungere la Calà del Sasso occorre seguire un percorso ben preciso. La Calà del Sasso è percorribile tutto l’anno (anche se se ne sconsiglia la percorrenza nei mesi invernali per la possibile presenza della neve) e il percorso è contrassegnato dal segnavia numero 778. Il percorso ha inizio dal parcheggio di località Lebo di Valstagna (221 m) e termina a Chiesa di Sasso di Asiago (965 m). La Calà è lunga circa 2546,44 m, il tempo di percorrenza è di circa due ore e il dislivello è di 744 m[1]; da Fontana Bessele (alla base 270 m ai 938 m nella parte più a nord) il dislivello è di 668 m con pendenze variabili tra il 20 e il 40%. Di seguito, riportiamo il link all’indicazione da Google Maps:

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Link diretto all’indicazione della mappa da Google Maps: https://maps.app.goo.gl/KKv8qMUGtzXy43vF9

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Info su: https://www.asiago.it/it/itinerari_escursioni_passeggiate/art_itinerario_per_la_cala_del_sasso-altopiano_di_asiago/

Di seguito, i link ad alcuni filmati diffusi sul web:

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