Giacimento da 30 milioni di tonnellate di uranio scoperto in Cina

Nel 2025, le autorità geologiche cinesi hanno annunciato la scoperta di un consistente giacimento di uranio nell’area di Jingchuan, nel desertico Altopiano di Ordos, vicino al confine con la Mongolia, nel nord-ovest del Paese. Secondo la China Geological Survey, la nuova scoperta  aumenterà in modo significativo le risorse uranifere nazionali e “rafforzerà efficacemente la sicurezza delle risorse di uranio del Paese”: le prime stime parlano di un giacimento da circa 30 milioni di tonnellate di uranio. Un rapporto del Nuclear Energy Agency (NEA) del 2022 indicava che, al 1° gennaio 2019, la Cina disponeva di risorse uranifere distribuite su oltre 21 giacimenti, bacini e depositi in 13 province o regioni autonome; tuttavia, i dati non risultano aggiornati pubblicamente per carenza di informazioni sulle esplorazioni più recenti. La domanda di uranio della Cina è prevista in forte crescita nei prossimi decenni:

Espansione della produzione nazionale e accordi internazionali:

il Paese gestisce già una flotta di 56 reattori commerciali e ha 29 reattori in costruzione, più di qualsiasi altra nazione. Per garantire l’approvvigionamento, la Cina ha accelerato l’attività di estrazione domestica. Centri produttivi esistenti come Fuzhou e Yining hanno ampliato la capacità produttiva per assicurare stabilità e crescita nella produzione. Sul fronte internazionale, a dicembre è stato riferito che la compagnia statale kazaka delle risorse nucleari ha comunicato la cessione da parte di Rosatom di partecipazioni in alcuni depositi sviluppati congiuntamente a società di proprietà cinese, in un contesto in cui Kazatomprom rimane il maggior produttore mondiale di uranio e detiene la più ampia base di riserve. Il 12 luglio 2025 CNNC (China National Nuclear Corporation) ha raggiunto un traguardo con il progetto dimostrativo “National No 1 Uranium” a Ordos, nella Regione autonoma della Mongolia Interna, producendo il primo barile di prodotto di uranio. Conceputo come la più grande base di produzione di uranio naturale della Cina per capacità, il progetto è stato realizzato rapidamente (completamento in un anno dal via ai lavori) e progettato secondo standard elevati focalizzati su sviluppo green, economico, intelligente ed efficiente. Il progetto rappresenta un avanzamento significativo nella terza generazione di tecnologie cinesi per estrazione e trattamento dell’uranio, introducendo un modello produttivo moderno incentrato su tutela ambientale, controllo remoto, analisi intelligente e aumento di qualità ed efficienza. Tra i progressi segnalati:

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Tecnologie e miglioramenti operativi:

digitalizzazione completa del processo e analisi intelligente per una maggiore prevedibilità e controllo delle operazioni;
risoluzione di ostacoli tecnici chiave legati alla lixiviazione in situ di depositi di sabbia, con un aumento di efficienza grazie alla tecnologia di “costruzione digitale dei pozzi” (più che raddoppio dell’efficienza di lisciviazione rispetto ai metodi tradizionali);
sviluppo di pozzi direzionali per migliorare il recupero delle risorse e l’efficacia della lisciviazione sotterranea;
istituzione del primo centro di controllo remoto intelligente per miniere di uranio con lisciviazione in situ, che integra controllo di processo, acquisizione dati e videosorveglianza, riducendo notevolmente il personale in sito;
creazione di un centro big data per analizzare volumi di iniezione/estrazione, concentrazioni di uranio e trend di elementi chiave, per ottimizzare processi, ridurre consumi energetici e supportare decisioni strategiche basate su dati.

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Impatto strategico e prospettive internazionali:

Il successo del progetto “National No 1 Uranium” fornisce una solida base di risorse per la sicurezza energetica nazionale e per l’espansione del settore nucleare cinese, migliorandone la competitività internazionale. La tecnologia sviluppata è destinata a essere applicata rapidamente nelle aree uranifere settentrionali della Cina per costituire grandi basi di estrazione e, in prospettiva, verrà promossa a livello globale per l’applicazione in miniere di uranio in altri Paesi, contribuendo allo sviluppo sicuro e ordinato dell’energia nucleare a livello mondiale. La combinazione tra nuove scoperte di giacimenti, l’espansione della produzione nazionale e l’adozione di tecnologie avanzate pone la Cina in una posizione sempre più rilevante nel mercato mondiale dell’uranio, rafforzando la sicurezza delle sue forniture per il rapido sviluppo del proprio parco nucleare e aprendo la strada a un possibile ruolo di esportatore di tecnologie e know-how nel settore dell’estrazione intelligente e sostenibile dell’uranio.

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