Numerose le segnalazioni nella notte tra l’1 ed il 2 maggio 2026, riguardanti una misteriosa scia avvistata nel cielo in Italia. Tuttavia, la rete “Prisma“ (Prima Rete Italiana per la Sorveglianza sistematica di Meteore e Atmosfera) non ha confermato transiti importanti di meteoriti. Stavolta, il fenomeno sarebbe invece riconducibile ad attività umane:
La possibile spiegazione:
Stando a quanto si apprende, infatti, nelle stesse ore è stato registrato un nuovo lancio di satelliti della costellazione di Starlink (il servizio internet satellitare ideato dal miliardario Elon Musk). Dopo aver completato la missione, il secondo stadio non rientra immediatamente in modo passivo. Prima del rientro in atmosfera, esegue una procedura chiamata passivation: in sostanza, svuota i serbatoi da eventuali residui di carburante (RP-1) e ossidante (ossigeno liquido), uno spurgo che serve a ridurre il rischio di esplosioni incontrollate dovute a pressioni o reazioni residue. Il punto interessante è che il rilascio dei gas non avviene in modo neutro. Il getto esercita una spinta asimmetrica che mette lo stadio in lenta rotazione. A quel punto entra in gioco la fisica dei fluidi nello spazio. I gas espulsi si espandono rapidamente nel vuoto e, combinati con la rotazione del veicolo, formano una struttura a spirale molto ampia e rarefatta. Fenomeni simili sono già stati osservati in passato con altri lanci di SpaceX e, più in generale, con vari vettori spaziali. L’aspetto può cambiare molto in base all’angolo di osservazione, all’altitudine e alla quantità di materiale rilasciato, ma la dinamica di base resta la stessa e può contribuire ad insoliti avvistamenti. Link video del nuovo lancio:
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