Una violenta eruzione del Monte Dukono, nelle Molucche (isole Maluku) settentrionale, ha causato la morte di tre turisti e ha lasciato circa 20 escursionisti intrappolati attorno al cratere. L’evento si è verificato venerdì mattina, 8 maggio 2026, e ha sottolineato i rischi estremi legati a improvvise fasi di attività esplosiva da parte del vulcano. La potente esplosione ha prodotto ingenti emissioni di cenere e materiali piroclastici (ejecta), che possono formarsi in modo rapido e imprevedibile attorno ai crateri ancora attivi. Queste condizioni trasformano in poco tempo l’area circostante in un ambiente altamente pericoloso, anche quando il vulcano sembra trovarsi in una fase di attività ordinaria. Testimoni hanno descritto colonne di cenere dense e detriti lanciati a breve distanza, ostacolando visibilità e vie di fuga e aumentando il rischio per chi si trovava in prossimità del cratere. Sul web è stata deiffusa una registrazione che documenta la gravità dell’eruzione:
Le autorità locali e i soccorritori sono intervenuti per recuperare i feriti e mettere in salvo gli escursionisti intrappolati; le operazioni sono però complicate dalle condizioni atmosferiche e dalla continua emissione di cenere. Le autorità vulcanologiche raccomandano estrema prudenza e ricordano che i crateri attivi possono generare improvvise esplosioni anche senza preavviso significativo. Questo tragico episodio evidenzia la necessità di rispettare le zone di interdizione attorno ai vulcani attivi, di seguire le indicazioni degli enti di protezione civile e di privilegiare itinerari sicuri e informati. In presenza di attività vulcanica, la supervisione di guide locali esperte e l’adozione di equipaggiamento protettivo adeguato (maschere antipolvere, protezione degli occhi) possono ridurre i rischi, ma non annullano il pericolo di eventi esplosivi improvvisi. Le autorità stanno proseguendo le operazioni di soccorso e indagine per chiarire le dinamiche dell’eruzione e aggiornare le misure di sicurezza per la popolazione e i visitatori dell’area. A tal proposito, riportiamo i link ad alcuni filmati diffusi online:









