Un violentissimo terremoto di magnitudo 7,8 ha colpito la regione di Mindanao, nelle Filippine meridionali, alle 7:37 locali di lunedì mattina (01:37 in Italia). Come riportato anche da Cronaca.news, il bilancio provvisorio parla di almeno 19 persone decedute e più di cento feriti; le autorità riferiscono inoltre il crollo di numerosi edifici e danni estesi alle abitazioni. La forte scossa principale è stata seguita, circa due ore più tardi, da una serie di violente repliche:
la più intensa di queste scosse di assestamento ha raggiunto la magnitudo 6,5, aumentando la preoccupazione per nuovi crolli e rendendo più complesse le operazioni di soccorso. «Molte case sono state colpite, siamo impegnati nelle operazioni di soccorso», ha dichiarato il sergente maggiore Robert Dagon della polizia di General Santos City, aggiungendo che «diverse case sono crollate». Testimonianze e immagini provenienti dalle aree colpite mostrano strade interrotte, edifici parzialmente distrutti e residenti in fuga dalle abitazioni. Il presidente Ferdinand Marcos Jr. ha lanciato un appello urgente alla popolazione delle zone costiere e di bassa quota a evacuare immediatamente verso aree più elevate, a causa del rischio di tsunami. Le autorità locali e i servizi di emergenza hanno mobilitato squadre di soccorso, personale medico e risorse per assistere i feriti e valutare l’entità dei danni. Le priorità nelle prossime ore includono il soccorso ai dispersi, l’allestimento di rifugi temporanei per gli sfollati, la fornitura di assistenza medica e generi di prima necessità, e il ripristino delle comunicazioni e delle vie di accesso alle comunità isolate. I governi locali hanno invitato la popolazione a seguire le indicazioni delle autorità e a evitare spostamenti inutili per non ostacolare i soccorsi. Le informazioni sono ancora provvisorie: sono in corso verifiche sull’entità dei danni infrastrutturali, sulla condizione degli edifici pubblici e sulle possibili criticità nelle reti di elettricità e approvvigionamento idrico. Continuano le attività di monitoraggio sismico per valutare l’evoluzione delle repliche e il rischio di ulteriori eventi. Di seguito, riportiamo qui sotto i link ad ulteriori filmati diffusi sul web:
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