Cancro al pancreas, negli Usa approvato un nuovo farmaco efficace contro adenocarcinoma pancreatico metastatico

La Food and Drug Administration statunitense ha approvato daraxonrasib, una nuova terapia mirata sviluppata da Revolution Medicines Inc. per il trattamento dell’adenocarcinoma pancreatico metastatico. Il farmaco è destinato ai pazienti adulti già sottoposti ad almeno un ciclo di chemioterapia e non eleggibili a un ulteriore trattamento chemioterapico sistemico a più farmaci. L’approvazione arriva dopo i risultati dello studio di fase 3 RASolute 302, presentati a maggio 2026 durante il congresso dell’American Society of Clinical Oncology, a Chicago. I dati hanno suscitato grande interesse nella comunità oncologica, fino a essere accolti da una lunga ovazione. Lo studio è stato inoltre pubblicato contemporaneamente sul New England Journal of Medicine.
Un farmaco contro uno dei principali meccanismi del tumore

Lo studio RASolute 302: 

Daraxonrasib è un inibitore della GTPasi RAS, una proteina coinvolta nella crescita e nella proliferazione delle cellule tumorali. Le alterazioni del gene RAS rappresentano uno dei principali meccanismi molecolari alla base del cancro del pancreas, ma per molti anni RAS è stato considerato un bersaglio difficile, se non impossibile, da colpire con un farmaco. La nuova molecola agisce bloccando l’attività dell’oncogene RAS, una sorta di interruttore molecolare che, quando rimane attivo, invia alle cellule segnali continui di crescita. L’obiettivo è quindi interrompere uno dei processi fondamentali che favoriscono la progressione della malattia. Lo studio registrativo è stato condotto in modo randomizzato, multicentrico e in aperto su 500 pazienti. I partecipanti sono stati suddivisi in due gruppi:

- Prosegue dopo la pubblicità -

I ricercatori hanno valutato principalmente:

metà ha ricevuto daraxonrasib, mentre l’altra metà è stata trattata con un regime chemioterapico standard scelto dall’oncologo curante.

- Prosegue dopo la pubblicità - ---- Comunicazione di servizio di GloboChannel.com ---- l'articolo prosegue più sotto ----- ---- Fine comunicazione di servizio di GloboChannel.com ---- l'articolo prosegue qui sotto -----

la sopravvivenza globale, cioè il tempo trascorso dall’inizio del trattamento fino al decesso;
la sopravvivenza libera da progressione, ovvero il periodo durante il quale la malattia non peggiora;
il tasso di risposta obiettiva, che indica la percentuale di pazienti nei quali il tumore si riduce o scompare completamente. Le analisi hanno riguardato sia i pazienti portatori di una mutazione di RAS sia la popolazione complessiva coinvolta nello studio.

Sopravvivenza quasi raddoppiata:

I risultati hanno evidenziato un vantaggio statisticamente significativo per i pazienti trattati con daraxonrasib. Nella popolazione generale, la sopravvivenza mediana è stata di 13,2 mesi nel gruppo sperimentale, rispetto ai 6,7 mesi osservati tra i pazienti sottoposti a chemioterapia standard. Anche la sopravvivenza libera da progressione è risultata superiore: 7,2 mesi con daraxonrasib contro 3,6 mesi con la chemioterapia. Il tasso di risposta obiettiva ha raggiunto il 30% nel gruppo trattato con il nuovo farmaco, mentre si è fermato all’11% nel gruppo di controllo. Nel complesso, i dati indicano un aumento della sopravvivenza mediana di circa il 60% e un prolungamento della sopravvivenza libera da progressione di circa il 51% rispetto al trattamento standard.

- Prosegue dopo la pubblicità -

Gli effetti indesiderati:

Il profilo di sicurezza di daraxonrasib è risultato coerente con il meccanismo d’azione del farmaco. Gli effetti indesiderati più frequenti hanno interessato soprattutto la pelle e le mucose, con episodi di stomatite e altri disturbi del cavo orale. Sono stati inoltre osservati effetti a carico dell’apparato gastrointestinale, tra cui diarrea e, più raramente, perforazioni. Meno comuni sono state le complicanze polmonari, come la malattia interstiziale polmonare e la polmonite. La gestione tempestiva degli effetti collaterali sarà quindi un elemento importante nel percorso terapeutico.

- Prosegue dopo la pubblicità -

Una svolta nella terapia del tumore pancreatico:

Il carcinoma del pancreas continua a essere una delle neoplasie più difficili da trattare, soprattutto nelle fasi metastatiche, quando le possibilità di intervento chirurgico sono limitate e la risposta alla chemioterapia tende a essere modesta. L’approvazione di daraxonrasib rappresenta un passaggio significativo perché introduce, per la prima volta, una terapia mirata diretta contro uno dei meccanismi molecolari centrali della malattia. I risultati di RASolute 302 suggeriscono che il blocco di RAS possa tradursi in un beneficio concreto in termini di controllo del tumore e sopravvivenza. La nuova terapia non costituisce una cura definitiva per il tumore pancreatico metastatico, ma offre un’opzione aggiuntiva a pazienti che hanno già ricevuto una precedente chemioterapia e dispongono di alternative terapeutiche limitate. Per questo, i dati presentati al congresso ASCO sono stati accolti come una delle novità più rilevanti degli ultimi anni nell’oncologia pancreatica.

#cancro #pancreas #usa #tumore

- Prosegue dopo la pubblicità -
Se ti è piaciuto questo articolo e non vuoi perderti i nostri aggiornamenti pui seguirci anche su Telegram al seguente indirizzo >https://t.me/globochannel<. E' inoltre possibile seguirci su Facebook cliccando "MI PIACE" e poi "segui" su questa Pagina >www.facebook.com/GloboChanneldotcom<. GloboChannel.com è anche su twitter.com/globochannel1, su instagram.com/globo_channe_ita/ e su linkedin.com/company/globochannel.