Produrre energia tutto l’anno dall’interazione tra acqua dolce ed acqua salata, come funziona il sistema

La transizione verso un sistema energetico più pulito, sicuro e indipendente richiede tecnologie in grado di affiancare le fonti rinnovabili già consolidate. In questo scenario, l’energia osmotica sta emergendo come una soluzione strategica per sostenere la crescita sostenibile, rafforzare la sovranità energetica e contribuire alla decarbonizzazione della produzione elettrica. Secondo le stime riportate, il potenziale dell’energia osmotica potrebbe arrivare a coprire oltre il 15% della domanda globale di elettricità. Si tratta di una fonte scalabile e priva di emissioni, basata sul naturale movimento dell’acqua e sul gradiente di salinità che si crea, ad esempio, quando l’acqua dolce incontra quella marina.

Una fonte continua e programmabile:

Uno dei principali vantaggi dell’energia osmotica è la sua continuità. A differenza di molte fonti rinnovabili intermittenti, come il solare e l’eolico, le centrali osmotiche possono funzionare 24 ore su 24, sette giorni su sette. Questa caratteristica le rende particolarmente adatte alla produzione di energia di base e al sostegno di una rete elettrica sempre più alimentata da fonti variabili. Le centrali osmotiche possono inoltre offrire una produzione programmabile e flessibile. La loro capacità di rispondere rapidamente alle variazioni della domanda consente di contribuire al bilanciamento della rete, compensando eventuali fluttuazioni nella generazione da parte delle rinnovabili intermittenti. In questo modo, l’energia osmotica può migliorare la stabilità, l’affidabilità e la resilienza del sistema elettrico. In un filmato diffuso dall’azienda francese INOD® è spiegato, in breve, il concetto del progetto:

- Prosegue dopo la pubblicità -

Un’energia a emissioni zero:

L’energia osmotica sfrutta un fenomeno naturale collegato al ciclo dell’acqua. Non richiede la combustione di combustibili fossili e, durante il funzionamento, non produce emissioni dirette di gas serra. Il suo sviluppo potrebbe quindi contribuire alla riduzione dell’impronta carbonica del settore elettrico e agli obiettivi climatici adottati da governi e istituzioni internazionali. Per queste ragioni, la tecnologia sta guadagnando attenzione anche nei programmi e nelle agende politiche dedicate alla transizione energetica, compresi quelli dell’Unione Europea. L’interesse crescente riflette la necessità di diversificare il mix energetico e di integrare fonti rinnovabili capaci di garantire continuità e flessibilità.
Nel campo dell’energia osmotica, la tecnologia INOD® si basa sull’impiego di biomateriali progettati per rendere il processo di produzione energetica più sostenibile. L’utilizzo di materiali eco-compatibili mira a ridurre l’impatto ambientale dell’intero sistema e a promuovere un modello industriale coerente con i principi dell’economia circolare. Un ulteriore elemento distintivo riguarda la gestione dell’acqua. Al termine del processo, l’acqua utilizzata viene restituita alle sue condizioni originarie, con l’obiettivo di preservare gli ecosistemi naturali e limitare le alterazioni dell’ambiente circostante.

- Prosegue dopo la pubblicità - ---- Comunicazione di servizio di GloboChannel.com ---- l'articolo prosegue più sotto ----- ---- Fine comunicazione di servizio di GloboChannel.com ---- l'articolo prosegue qui sotto -----

Sicurezza energetica e risorse locali:

Oltre ai benefici ambientali, l’energia osmotica può contribuire a rafforzare la sicurezza energetica. La tecnologia si basa infatti su una risorsa locale, abbondante e disponibile in modo permanente: l’acqua. Questo aspetto riduce la dipendenza da importazioni energetiche e da catene di approvvigionamento esposte a tensioni geopolitiche o a oscillazioni dei prezzi. Inoltre, la tecnologia INOD® è concepita per operare all’interno di una filiera che non dipende da materie prime scarse o da metalli rari, spesso essenziali per altre tecnologie energetiche avanzate. La disponibilità di una risorsa costante e il ricorso a materiali più facilmente integrabili in una filiera sostenibile possono favorire lo sviluppo di infrastrutture energetiche resilienti e maggiormente controllabili a livello locale.
L’energia osmotica non si propone necessariamente come alternativa alle altre fonti rinnovabili, ma come tecnologia complementare. La sua produzione continua e programmabile può affiancare il solare e l’eolico, contribuendo a ridurre la necessità di sistemi di accumulo o di fonti fossili di riserva. Con l’accelerazione della transizione energetica, le reti elettriche avranno bisogno di soluzioni capaci di combinare sostenibilità, affidabilità e flessibilità. In questo contesto, l’energia osmotica può assumere un ruolo strategico, trasformando il naturale incontro tra acqua dolce e acqua salata in una risorsa per la produzione di elettricità pulita. Grazie al potenziale di crescita, al funzionamento continuo e alla possibilità di limitare la dipendenza da materiali critici, tecnologie come INOD® potrebbero contribuire alla costruzione di un sistema energetico più stabile, decarbonizzato e indipendente. Info su: https://www.sweetch.energy/.

#tecnologia #osmosi #acqua #energia

- Prosegue dopo la pubblicità -
Se ti è piaciuto questo articolo e non vuoi perderti i nostri aggiornamenti pui seguirci anche su Telegram al seguente indirizzo >https://t.me/globochannel<. E' inoltre possibile seguirci su Facebook cliccando "MI PIACE" e poi "segui" su questa Pagina >www.facebook.com/GloboChanneldotcom<. GloboChannel.com è anche su twitter.com/globochannel1, su instagram.com/globo_channe_ita/ e su linkedin.com/company/globochannel.