L’esercito nigeriano avanza e strappa territori e villaggi ai guerriglieri di Boko Haram. La controffensiva, iniziata a fine gennaio, è sostenuta da raid aerei e dai militari dei Paesi confinanti, primi fra tutti Camerun e Ciad. L’obiettivo è circondare i jihadisti con una manovra a tenaglia.
Nei giorni scorsi era stata ripresa Baga, città strategica perché al confine con Niger, Ciad e Camerun, ma anche perché era il quartier generale di una forza multinazionale composta dalle truppe dei quattro Paesi.
Il passaggio degli estremisti di Boko Haram ha però lasciato il segno: migliaia di case e di altre strutture sono state rase al suolo e per gli abitanti il ritorno alla normalità è molto difficile, come racconta questo commerciante: “Dipendiamo da qualsiasi tipo di cibo che ognuno di noi, anziani, donne o bambini trovano. Quasi non ci sono acquirenti per le cose che vendo e anche se qualcuno ha un po’ di soldi, non c‘è nulla da comprare perché al mercato hanno mangiato e distrutto tutto. I negozi sono morti, ed è così da tre mesi a questa parte”.
Per respingere i jihadisti che hanno giurato fedeltà allo Stato Islamico, l’Unione Africana ha approvato la creazione di una forza militare di diecimila uomini. (Euronews)