Affare guerra all’ISIS: boom di Borsa e vendita alle armi. C’è anche L’Italia. Ecco il grafico diffuso da Repubblica.it

Domandare, offrire; vendere, comprare. Le regole del mercato sono poche e semplici. E la “guerra” aperta dalla Francia e dalla Russia dopo gli attentati terroristici ad opera dell’Is non fa eccezione. Per chi domanda sicurezza, c’è chi offre strumenti di difesa; per chi vende armi, c’è chi le compra. Gli stanziamenti degli Stati per armarsi contro la minaccia terroristica cresceranno, questa è una delle poche certezze di questi giorni: Francois Hollande ha già ottenuto da Bruxelles di fare più deficit del previsto, anche la Stabilità italiana si prepara a trovare 120 milioni di nuove risorse. Con i lampeggianti delle sirene parigine ancora accese, già si sapeva che gli Usa avevano venduto migliaia di bombe intelligenti all’Arabia Saudita, per 1,29 miliardi di dollari di valore. Per chi avesse dubbi, basta guardare all’andamento di Borsa, dove fiutare l’affare è la regola: aziende come la leader delle armi Lockheed Martin, ma anche altri colossi come Bae System, la Airbus e la Boeing (che non producono solo aerei passeggeri) e la nostra Finmeccanica hanno registrato un balzo in avanti sui mercati. L’indice Bloomberg del settore aero-spaziale e della difesa, dagli attentati di Parigi ha guadagnato il 4,5%, Finmeccanica più dell’8%. (Fonte: Repubblica.it): Il grafico:

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