L’allattamento al seno può salvare più di 800mila neonati ogni anno

20151001_CRO_TN01_0048.JPG.cfL’allattamento al seno è da sempre considerato importante, ma negli ultimi anni sono molti i genitori che fanno ricorso ai prodotti sostitutivi. Per calcolare l’impatto di questa scelta, la fondazione Bill e Melinda Gatese la Wellcome Trust britannique hanno finanziato una ricerca che ha ottenuto risultati molto interessanti. Il primo dato, che emerge da un’analisi internazionale che ha coinvolto soggetti in 164 paesi, è sicuramente il più sensazionale: l’allattamento al seno potrebbe salvare ogni anno più di 800mila neonati.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista The Lancet e conferma, di fatto, le stime dell’Organizzazione mondiale della sanità. Nel mondo, il bambini allattati al seno per i primi 4 mesi, come raccomandato, sono meno del35%. Nei paesi “ricchi” la media è di 1 su 5. L’obiettivo dell’Oms è di raggiungere entro il 2025 il 50%.

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“È un’idea sbagliata pensare che i benefici dell’allattamento al seno non debbano riguardare le nazioni povere – dichiara Cesar Victora, dell’Università di Pelotas, in Brasile, che ha coordinato la ricerca – Il nostro studio dimostra in modo chiaro che l’allattamento materno salva migliaia di vite sia nei paesi ricchi che in quelli poveri”.

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Keith Hansen, autore di un articolo apparso sulla stessa rivista dal titolo “Allattamento al seno: un investimento furbo sulle persone e sull’economia”, ricorda come “oltre che contro la malattia, la povertà e la morte, l’allattamento al seno rappresenta un investimento sulla salute fisica, cognitiva e sulla capacità sociale nel tempo. Qualcosa che, se non esistesse e fosse scoperta oggi, porterebbe a due premi Nobel: uno per la medicina e l’altro per l’economia”.

Infatti, per gli esperti  i bambini allattati al seno hanno una ridotta suscettibilità e mortalità alle infezioni (intestinali, -58% enterocolite necrotizzante, e del tratto respiratorio, -36% delle morti bianche), ridotti tassi di malocclusione dentale, quoziente intellettivo più alto. Inoltre, secondo alcuni esperti, i neonati allattati al seno hanno minori possibilità di soffrire di obesità nell’età adulta.

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I dati rilevati in Italia nelle strutture sanitarie evidenziano come l’allattamento esclusivo oscilli dal 65,4% del Lazio all’82,6% della Valle d’Aosta. Il numero medio di mesi di allattamento esclusivo al seno, invece, secondo altre stime è pari a 4,1. Dopo l’anno di vita le percentuali scendono in tutti i paesi industrializzati. (FONTE)

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