A Dicot (circa 80 chilometri a ovest di Londra) i ricercatori dell’Agenzia Spaziale Europea stanno testando una nuova generazione di stampanti in 3D da usare nello spazio. In questo nuovo laboratorio del Centro Europeo per le applicazioni spaziali e le telecomunicazioni si sta provando a mettere a disposizione dell’ESA, e di tutto il settore spaziale, le competenze acquisite in materia di stampanti 3D.
“Le promesse – riferisce ad Euronews Franco Ongaro, direttore dell’amministrazione Tecnologica presso l’ESA – sono enormi. È possibile effettuare parti molto complesse senza una vite, e le si possono fare da soli. Questo è un enorme vantaggio in termini di tempo, in termini di quantità e in termini di capacità di fare cose che finora potevamo solo sognare”.
Molti test devono essere effettuati, date le temperature estreme e le condizioni di assenza di gravità, una volta usciti dall’atmosfera terrestre. Il vantaggio di una simile tecnologia è la possibilità di costruire oggetti nello spazio, perché il loro trasporto a destinazione costa, sia in termini di spazio sia di carburante. Il VIDEO:









