Gli Europei vivono più a lungo di Americani. Due o tre anni più longevi

signora-anzianaIn uno studio realizzato in 195 paesi, i ricercatori per la prima volta hanno confrontato lo stato di salute della popolazione del mondo. Secondo la ricerca gli uomini che sono nati negli Stati Uniti entro il 2015, hanno un’aspettativa di vita di 76,7 anni, le donne quasi cinque anni in più. In Europa occidentale, le donne possono, tuttavia, hanno una speranza di vita di 84 anni, gli uomini di 78,9 anni.

Per fare un paragone significativo, i nostri attuali «duenni» hanno la prospettiva di vivere in media 2 anni in più dei loro coetanei nati negli Stati Uniti d’America. A livello globale l’aspettativa di vita è aumentata negli ultimi 35 anni generalmente di dieci anni. Il motivo è principalmente la lotta riuscita contro malattie infettive come l’HIV e AIDS e la malaria. Secondo lo studio I maggiori rischi per la salute sono ipertensione, fumo, livelli di zuccheri nel sangue, obesità e malnutrizione nei bambini.

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L’obesità e l’uso di droga sono aumentati dal 1990. In Europa, soprattutto l’europeo orientale come pure in Russia è interessato da abuso di alcol e droga.

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Nei paesi industrializzati l’ipertensione ed il fumo sono una questione rilevante di salute pubblica, indipendentemente sia nel Nord America che in Europa. Molti casi di ipertensione sono legati ad abitudini di vita non corrette. L’Italia si conferma fra i Paesi in cui si vive più a lungo, osserva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti“. Secondo lo studio le donne nate nel nostro Paese nel 2015 hanno una speranza di vita di 85 anni, e gli uomini di 80. Ciò grazie ad una dieta di stampo mediterraneo, che è la più efficace nella prevenzione di malattie cardiovascolari e tumori.

Ruolo cruciale lo svolge sicuramente l’alimentazione: le persone che oggi compiono 90 anni sono nati nei primi del Novecento, periodo in cui la Dieta Mediterranea era ancora “vergine” rispetto ad oggi, dove, se da un lato vi è più consapevolezza ed informazione anche sui cibi di origine biologica e quindi più salutari degli ogm imposti dalle multinazionali, dall’altra parte vi è stato anche un incremento del consumo di prodotti da fast-food tipicamente americani, che hanno quindi influenzato negativamente anche la nostra cultura.

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Perfezionando la dieta mediterranea, tornando ad un consumo di prodotti principalmente di origine vegetale e naturale, potrebbe aiutarci a vivere oltre i 100 anni. Al contrario, se continueremo a “copiare” gli americani, molto probabilmente quella differenza di longevità sarà sempre meno rilevante.

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