Zambia: governo autorizza strage di 2000 ippopotami per “prevenire malattie”. Protestano animalisti

“Pronta la dichiarazione di guerra a 2000 ippopotami nella valle di Luangwa, in Zambia. La caccia è stata autorizzata dal governo ed è subito diventata un’ attrazione per tutti i danarosi turisti che, armati di fucile di precisione e armi di ultima generazione, ogni anno pagano fior di dollari per partecipare a costosi safari. La Umlilo Safaris offre cinque ippopotami per cacciatore”in Italia lo rende noto anche la Pagina Facebook “Basta delfinari”.

“La motivazione ufficiale: prevenire eventuali futuri focolai di antrace: come farsi togliere le tonsille oggi per non rischiare di avere eventuali problemi domani. Le battute di caccia si svolgeranno da giugno fino alla fine di ottobre e proseguiranno fino al 2022. Born Free Foundation e altre associazioni si stanno battendo contro l’ ennesimo regalo ai cacciatori, ma il governo zambiese pare non voglia sentire ragioni. Gli ippopotami sono elencati come “vulnerabili” nella Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature) con una popolazione stimata di soli 115-130.000 animali – spiegano.

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L’epidemia è vera ma la strage è ingiustificabile: come riportato anche da alcuni quotidiani italiani, nel 2017 oltre cento ippopotami furono ritrovati morti nel parco nazionale di Bwabwata, nella Namibia nordorientale, al confine con Angola e Botswana. Lo rese noto il vicedirettore dei parchi della regione Nord-Est, Apollinaris Kannyinga, alla testata The Namibian. La causa della moria fu subito individuata in una presunta epidemia di antrace, un’infezione batterica che generalmente colpisce gli animali erbivori. «Sospettiamo un’epidemia di antrace, ma il nostro team di veterinari deve ancora confermarlo», affermò Kannyinga, aggiungendo che queste epidemie non sono rare. «Ne abbiamo vista una in Tanzania; i numeri (degli esemplari deceduti) possono sembrare alti, ma la popolazione di ippopotami solitamente si riprende».  Nonostante queste dichiarazioni rassicuranti, nel 2018 il governo dello stato confinante ha dato via libera alla strage autorizzata per mano di cacciatori che troppo spesso posano sorridenti davanti ai loro trofei, dunque uccidono per divertimento. Una mossa poco rispettosa nei confronti della vita di questi animali. Possibile che non vi siano altre soluzioni meno cruente?  A segnalarci la notizia anche alcuni utenti del web (a tal proposito ricordiamo che scrivendo alla Pagina https://www.facebook.com/GloboChanneldotcom/ è possibile inviare segnalazioni, osservazioni anche con foto e video, inoltre è possibile seguire tutte le news anche su Telegram all’indirizzo https://t.me/globochannel).

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