Ristoratori riutilizzano i gusci di ostriche per creare nuove barriere coralline

Nuove barriere coralline con i rifiuti organici dei ristoranti che offrono ostriche ai loro clienti – è l’idea partita da alcuni ristoratori di Dubai:

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Stando a quanto è possibile apprendere leggendo le fonti che parlano dell’iniziativa, le riflessioni sono partite proprio dalle mura dei ristoranti quando i professionisti del settore ristorativo avevano notato il notevole quantitativo di gusci d’ostrica gettati quotidianamente dopo le ore di attività al pubblico. L’iniziativa è inevitabilmente legata al contrasto dello spreco di cibo e alla tutela di animali protetti, come la tartaruga embricata (Eretmochelys imbricata). Billion Oyster Project (è questo il nome del progetto) iha così superato i confini degli Emirati Arabi Uniti, approdando anche negli Stati Uniti d’America: l’iniziativa sta infatti contribuendo a ripristinare anche le barriere di ostriche nel porto di New York in collaborazione con le comunità locali. Le barriere di ostriche forniscono l’habitat a centinaia di specie e possono proteggere la nostra città dai danni delle tempeste, attenuando il colpo di grandi onde, riducendo le inondazioni e prevenendo l’erosione lungo le coste. “Gestiamo anche quattro vivai di ostriche dove coltiviamo ostriche per future installazioni sulla barriera corallina e conduciamo esperimenti scientifici” – rendono noto dall’organizzazione ecologista:

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E’ opportuno ricordare che, in natura, le giovani ostriche devono depositarsi su una superficie dura per sopravvivere. I gusci di ostriche, vongole e capesante forniscono quella superficie dura e sono ricchi di carbonato di calcio, il che li rende il substrato perfetto su cui le ostriche possono stabilirsi. E, grazie all’amore duraturo dei newyorkesi per le ostriche, queste conchiglie sono un’abbondante risorsa locale. Nel 2015, Billion Oyster Project ha avviato un programma di raccolta delle conchiglie, offrendo ai ristoranti l’opportunità non solo di deviare le conchiglie dalle discariche, ma anche di recuperare questa preziosa risorsa per il ripristino delle barriere coralline capaci di far crescere nuove ostriche al loro interno. A tal proposito, riportiamo qui sotto il link ad un interessante servizio televisivo diffuso sul web:

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Per ulteriori informazioni, visitate il sito: www.billionoysterproject.org

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