Perché la pipì umana è un ottimo fertilizzante economico ed ecosostenibile. Gli africani ci insegnano come disinfettarla prima dell’utilizzo – VIDEO

L’urina umana? Da sempre è un ottimo fertilizzante per l’agricoltura: economico ed ecosostenibile, è contrastato solo da ragionamenti schizzinosi che hanno spinto buona parte degli agricoltori ad intervenire con costosi (e talvolta dannosi) fertilizzanti:

Nonostante questo, alcuni degli agricoltori meno ricchi e più bisognosi di questi nutrienti aggiuntivi hanno trovato nella pipì la soluzione ideale per contrastare un grave problema. Lo dimostrano alcuni agricoltori della Repubblica del Niger che stanno affrontando l’esaurimento dei nutrienti del suolo in aggiunta a condizioni meteorologiche più rigide e lottando per produrre raccolti. Quindi un team guidato da Hannatou Moussa (ricercatore del National Institute of Agricultural Research of Niger) ha cercato di far risorgere questa antica pratica, che viene già utilizzata in alcune parti dell’Asia, di usare la pipì come fertilizzante. Dividendo un gruppo di donne del Niger – molto impegnate nell’ambito delle attività agricole in questa zona dell’Africa subsahariana – si è scoperto che la coltivazione del miglio perlato (Cenchrus americanus) si è rivelata particolarmente più efficiente per il gruppo che ha utilizzato il fertilizzante a base di pipì. L’efficacia del suo utilizzo ha spinto i promotori del progetto a dare anche un nome al nuovo-vecchio fertilizzante:

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Oga, che si traduce in “il capo” nella lingua Igbo. L’urina consente una combustione del gas naturale ad alte temperature, sequestrando l’azoto tanto necessario dall’aria che respiriamo, in una delle reazioni chimiche più ad alta intensità di CO 2. Ciò avviene poiché la nostra pipì, oltre ad essere ricca di ammoniaca poco impattante, è composta anche da fosforo, potassio ed azoto. La sola conservazione passiva dei contenitori a temperature comprese tra 22 e 24 ° C (da 71 a 75 ° F) per 2 o 3 mesi è sufficiente per distruggere i patogeni rimanenti che possono resistere a lunghi periodi all’interno del liquido acido. Una volta avviato il processo di sanificazione ed insegnato alle donne del luogo come diluire l’Oga, il liquido è pronto per l’utilizzo in agricoltura. Un esempio anche per l’Europa e per il resto del mondo! Link video:

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