Il 2025 è un altro anno fondamentale per il Programma Spaziale dell’Unione Europea. Dopo il successo dell’espansione di Copernicus con il lancio di Sentinel-5A e Sentinel-4A all’inizio dell’anno, il 4 novembre 2025 Sentinel-1D è decollato dallo spazioporto europeo di Kourou, nella Guyana francese, garantendo la continuità dei servizi su cui si affidano un’ampia gamma di utenti finali in tutto il mondo. Sentinel-1D si unisce a Sentinel-1C, lanciato nel dicembre 2024. Entrambi i satelliti sono dotati di ricevitori abilitati Galileo per un posizionamento in orbita più accurato e trasportano un sistema di identificazione automatica (AIS) che rileva i segnali provenienti dalle navi, supportando la consapevolezza del dominio marittimo e il rilevamento di attività non autorizzate in mare. Il lancio di Sentinel-1D a bordo di Ariane 6 riflette la crescente capacità dell’Europa di mettere in orbita i propri satelliti alle proprie condizioni, rafforzando la resilienza dei servizi Copernicus e l’autonomia strategica dell’UE. In questo Observer, diamo un’occhiata al prossimo lancio e ai vantaggi che la missione Sentinel-1 porterà. Il lancio di Sentinel-1A nel 2014 ha segnato l’inizio del monitoraggio operativo di routine nell’ambito del programma Copernicus. Basandosi sulla precedente esperienza SAR europea con missioni come Envisat, ha trasformato l’accesso ai dati radar rendendoli regolarmente disponibili gratuitamente e liberamente. Il sensore radar di Sentinel-1 consente di monitorare i cambiamenti di terre emerse, oceani e ghiacci indipendentemente dalla copertura nuvolosa o dall’oscurità. Nell’ultimo decennio, questi dati hanno supportato le risposte di emergenza alle inondazioni, mappato i cambiamenti delle coste, rilevato fuoriuscite di petrolio e attività illegali in mare e contribuito al monitoraggio di foreste, vegetazione e attività agricole. Link video:
Poiché la manutenzione e la riparazione in orbita non sono ancora una realtà per la maggior parte delle missioni satellitari, i satelliti sono progettati tenendo conto di una durata nominale. La durata nominale di Sentinel-1A era di sette anni, eppure ha continuato la sua missione per oltre un decennio. Mentre Sentinel-1A rimane operativo, Sentinel-1D assumerà gradualmente il ruolo di 1A nella costellazione. Ciò garantirà la piena capacità operativa e la continuità del servizio della missione satellitare, con la fornitura ininterrotta di dati radar agli utenti finali in tutto il mondo.
Occhi che non si chiudono mai:
A differenza della maggior parte dei satelliti ottici ad alta risoluzione, che richiedono luce diurna e cieli sereni per acquisire immagini utilizzabili, i satelliti Sentinel-1 sono dotati di uno strumento radar ad apertura sintetica (SAR) in banda C, in grado di vedere attraverso nuvole, pioggia e fumo, fornendo osservazioni della superficie terrestre in qualsiasi condizione atmosferica, diurne e notturne. Sentinel-1D, come i suoi predecessori, opererà in un’orbita eliosincrona a un’altitudine di circa 700 chilometri. Ogni satellite Sentinel-1 segue un ciclo di ripetizione di 12 giorni, il che significa che ripercorre la stessa traiettoria al suolo ogni 12 giorni. Il tempo effettivo di rivisitazione, ovvero il tempo necessario per osservare la stessa posizione durante qualsiasi passaggio orbitale, è molto più breve perché lo strumento radar ha un’ampia fascia e raccoglie dati sia durante i passaggi ascendenti che discendenti. Per un singolo satellite, il tempo di rivisitazione è in genere di circa tre giorni all’equatore, circa due giorni in Europa e meno di un giorno nell’Artico. In una configurazione a due satelliti, la costellazione raggiunge un ciclo di ripetizione di sei giorni e tempi di rivisitazione di circa un giorno nella maggior parte delle regioni, e ancora meno alle latitudini più elevate. Ciò significa che l’Europa può beneficiare di osservazioni tempestive e affidabili, indipendentemente dalla stagione o dalle condizioni al suolo. Sentinel-1D si unirà a Sentinel-1C, lanciato nel dicembre 2024 e già pienamente operativo. Insieme, i due satelliti manterranno il ciclo di rivisitazione di sei giorni della missione Sentinel-1, garantendo una copertura radar continua per i servizi Copernicus. Entrambi i satelliti sono dotati di ricevitori abilitati per Galileo, che rendono il posizionamento in orbita più affidabile e preciso. Inoltre, se i segnali GPS non sono disponibili, i satelliti possono continuare a operare in modo indipendente utilizzando Galileo. Sia Sentinel-1C che Sentinel-1D sono dotati di un sistema di identificazione automatica (AIS) che rileva i segnali delle imbarcazioni marittime, supportando la consapevolezza del dominio marittimo contribuendo a monitorare il traffico navale, identificare imbarcazioni inosservate e rilevare attività non autorizzate o illegali in mare.
Dai dati ai servizi operativi
I dati dei satelliti Sentinel-1 confluiscono direttamente nei Servizi Copernicus. Sono alla base del Copernicus Emergency Management Service (CEMS) per la mappatura delle inondazioni, del Copernicus Maritime Surveillance Service (CMS) per il rilevamento delle fuoriuscite di petrolio e delle imbarcazioni, e del Copernicus Marine Service (CMEMS) per il monitoraggio degli iceberg e della concentrazione di ghiaccio marino a supporto della sicurezza della navigazione. Supportano inoltre il Copernicus Land Monitoring Service (CLMS) per il monitoraggio della vegetazione, delle foreste e dell’agricoltura. In particolare, i dati radar di Sentinel-1, elaborati con interferometria, vengono utilizzati nell’European Ground Motion Service (EGMS), parte del CLMS, per rilevare e tracciare i movimenti del suolo dovuti a subsidenza, frane, attività vulcanica e terremoti. Insieme, questi servizi trasformano i dati di Sentinel-1 in informazioni operative che apportano benefici tangibili alla società: una migliore risposta alle catastrofi, mari più sicuri, una migliore gestione del territorio e dell’agricoltura e una maggiore resilienza ai rischi naturali. Grazie alla politica di dati aperti e gratuiti di Copernicus, queste informazioni operative sono ampiamente accessibili alle autorità pubbliche, all’industria, ai ricercatori e ai fornitori di servizi, che possono sviluppare ulteriori applicazioni sulla base dei prodotti e dei dati principali di Copernicus. Di fatto, Sentinel-1 è l’unica missione satellitare al mondo a fornire dati in modo completo, gratuito e aperto.
Un sistema più ampio basato su lanci affidabili:
Sentinel-1 non è una missione satellitare isolata, ma fa parte di Copernicus, il sistema di osservazione della Terra più avanzato al mondo. Ogni missione satellitare Sentinel trasporta diversi strumenti con capacità complementari: Sentinel-2 fornisce immagini multispettrali ad alta risoluzione per il monitoraggio del territorio e dell’ambiente, supportando applicazioni che vanno dall’agricoltura e dalla silvicoltura alla mappatura dei disastri; Sentinel-3 trasporta una serie di strumenti, tra cui un radiometro per la temperatura della superficie del mare e della terra (SLSTR), un altimetro radar (SRAL) per l’altezza della superficie del mare e la topografia del ghiaccio, e uno strumento per il colore dell’oceano e del territorio (OCLI), che fornisce dati sullo stato degli oceani, delle acque interne, della vegetazione e della criosfera; Sentinel-5, dotato del Tropospheric Monitoring Instrument (TROPOMI), fornisce misurazioni della composizione atmosferica, inclusi ozono, biossido di azoto, monossido di carbonio, metano e aerosol, a supporto del monitoraggio della qualità dell’aria e degli studi sul clima; e Sentinel-6, che trasporta l’altimetro radar Poseidon-4 e un radiometro a microonde, fornisce misurazioni ad alta precisione del livello globale del mare. Sentinel-1, con il suo radar in banda C, offre una capacità distintiva all’interno di Copernicus, integrando le missioni ottiche, oceaniche e atmosferiche, fornendo dati indipendenti dalle condizioni meteorologiche o dalla luce del giorno. Il lancio di Sentinel-1D a bordo di Ariane 6, dopo il successo del dispiegamento di Sentinel-5A su Ariane 6 nell’agosto 2025, sottolinea l’impegno dell’Europa per un accesso autonomo allo spazio. Questa indipendenza garantisce che le missioni europee possano raggiungere l’orbita alle condizioni europee, garantendo la continuità del servizio agli utenti Copernicus in tutto il mondo senza dover dipendere da fornitori di servizi di lancio esterni.
Continuità per il prossimo decennio:
Sentinel-1D è progettato per funzionare fino al 2030, garantendo la continuità della missione radar Copernicus. Ciò conferma l’impegno dell’Europa a garantire un accesso aperto e gratuito a dati di Osservazione della Terra di alta qualità, a supporto della scienza, dell’innovazione, della sicurezza e dell’azione per il clima. Il suo lancio sottolinea il ruolo dell’UE come leader nell’osservazione della Terra e sottolinea il valore pratico degli investimenti europei nello spazio per comunità più sicure, sicurezza marittima, risposta alle catastrofi e resilienza a lungo termine. Il 4 novembre 2025 alle 18:03 ora locale di Kourou (21:03 UTC, 22:03 CET), Sentinel-1D è decollato a bordo di Ariane 6 dallo spazioporto europeo di Kourou, nella Guyana francese. Dopo circa 30 minuti, è stato messo in orbita, pronto per iniziare la fase di messa in servizio, durante la quale lo strumento radar verrà calibrato e convalidato prima di essere dichiarato pienamente operativo.
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