Il ritrovamento dell’Arca di Noè è una bufala architettata?

Questa mattina avevamo pubblicato una notizia sensazionale che stava facendo il giro del mondo: L’esploratore Yeung Wing-cheung, di Hong Kong ha dichiarato che non possono essere certi al 100%, ma al 99,9% che i reperti ritrovati all’interno del Monte Ararat dalla sua equipe composta da 15 archeologi cinesi e turchi si trattino proprio dei resti della leggendaria Arca che come descritto dalla Bibbia fu costruita da Noè 4800 anni fa per sfuggire al diluvio universale. «La struttura della barca – spiegano gli esperti – possiede molti scomparti e si può dire che si tratta degli spazi in cui si trovavano gli animali». Scientificamente parlando è comunque difficile da capire come siano andati i fatti 4800 anni fa, data in cui per i credenti fu del giudizio Divino mentre per altri solo frutto di leggende. L’ultimo dettaglio è piuttosto incredibile ed effettivamente riporta a ciò che è scritto nella Genesi, non è comunque la prima volta che ricercatori gridano al miracolo per aver ritrovato resti che apparterrebbero all’arca. Di seguito avevamo anche riportato il servizio di un notiziario che si era occupato dell’evento:

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Purtroppo però come spesso accade al giorno d’oggi, conviene prestare più attenzione quando si parla di scoperte di oggetti biblici, leggendari, misteriosi, provenienti da antiche scritture religiose e via dicendo, in pratica vi stiamo dicendo che è tutto falso. Non abbiamo fatto in tempo a pubblicare l’incredibile notizia che nel resto del mondo qualcuno aveva già parlato di montatura. In diversi siti è stata infatti precisato anche che il gruppo di ricercatori sarebbero anche un gruppo di evangelisti turchi e cinesi con probabilmente voglia di far valere una scoperta a dir poco impossibile. Ma partiamo con ordine, guardiamoci insieme questo video che documenta il ritrovo dei resti della presunta Arca di Noè sul Monte Ararat:

Effettivamente il video in questione da di film precofezionato. Si fanno riprese qua e la per il monte cercando di mostrare a distanza il difficile percorso sulla neve con tanto di musichetta eroica, poi arrivati al campo base si festeggia e il gruppo documenta l’interno della presunta arca bussando più volte con le nocche il presunto legno millenario quasi fossero all’Ikea. Non è ancora chiaro come vengano riprese sul posto i prelievi dei reperti pur sapendo che comunque la squadra era gia li da un pezzo e di sicuro avrebbe potuto farlo molto prima che arrivassero le videocamere. Questa “squadra” di evangelisti ha anche un sito internet che a contribuito a pubblicizzare la ricerca dell’arca, ovvero questo qui: http://www.noahsarksearch.net/big5/. Effettivamente il sito appare un pò troppo dal taglio pubblicitario per essere un portale dedicato ad una importante ricerca scientifica. Il sito http://michaelsheiser.com riporta come aver scoperto che si tratti di una bufala dopo aver ricevuto delle testimonianze secondo le quali il legno è stato trasportato verso l’estate del 2008 per ricostruire lo scenario dove inscenare la scoperta. Nel frattempo la squadra si è anche fatta fotografare in quella che sembra sia stata un’interessante  conferenza con tanto di frammenti da loro raccolti. Insomma un vero o un falso? http://scienceblogs.com/ spiega in un articolo che in questa storia di vero non c’è proprio niente.

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