Kansas: ritrovato un plesiosauro incinta

Nel 1987, Charles Bonner scoprì le ossa fossilizzate di un grande rettile marino nel suo ranch di famiglia. Fu identificato come un plesiosauro, probabilmente un Polycotylus, uno dei tanti molti resti fossili recuperati da Logan County in Kansas. Ma questo esemplare era speciale: era incinta. Le ossa donate al ritrovamento al Museo di Storia Naturale della Contea di Los Angeles, sono state analizzate da Robin O’Keefe dalla Marshall University che ha potuto confermare che i resti presenti nello scheletro dell’animale appartengano un feto.

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I resti del piccolo plesiosauro mostrano segni di crescita incompleta e non mostra segni di masticazione o di esposizione all’acido dello stomaco, eliminando così la teoria di essere stato una delle vittime di cannibalismo, probabilmente tipico nella specie. La scoperta suggerisce che questo rettile dava alla luce piccoli vivi. Molti rettili moderni depongono le uova, ma molti gruppi hanno abbandonato questa strategia partorendo direttamente i cuccioli in un modo molto simile a quello dei mammiferi. Diversi gruppi estinti davano vita alla loro prole allo stesso modo, compreso il temibile mosasaurs e gli ittiosauri. Queste affermazioni hanno fondamenta scientifiche basate sul ritrovamento di fossili di femmine gravide, e uno particolarmente straordinario di un ittiosauro ucciso mentre stava partorendo. Ma fino ad ora, nonostante le centinaia di fossili e di oltre 200 anni di raccolta, nessuno aveva trovato un plesiosauro incinta. Anche un nothosaurs fu ritrovato nelle medesime condizioni, anche se con resti di numero inferiore se paragonati a quelli del plesiosauro. Il paleontologo britannico Harry Seeley affermò una volta di aver trovato un embrione plesiosauro nel 1895, ma quando gli altri esaminarono il campione ritrovato, si scoprì che in realtà si trattavano di resti di gamberetto nello stomaco di un plesiosauro. Proprio per questo motivo, prima di confermare la nuova scoperta, gli esperti hanno analizzato per bene l’esemplare ritrovato. Gli scienziato pensano che il feto di Polycotylus fosse grande al massimo due terzi delle dimensioni dell’esemplare maturo. Un piccolo era lungo circa 1,5 metri di lunghezza. Dato che la mamma era inferiore a 5 metri di lunghezza, si direbbe che avesse in grembo un feto piuttosto grande. Se fosse vissuto abbastanza a lungo per dare alla luce, il suo bambino sarebbe stato un terzo della metà della sua lunghezza.

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