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Fusione Bayer-Monsanto, chi fa profitto con farmaci ed erbicidi può avere a cuore la salute?

buyer-monsantoBayer ha annunciato di aver rilevato Monsanto, la multinazionale statunitense che produce pesticidi e sementi geneticamente modificate, per circa 59 miliardi di euro. Si tratta della più costosa transazione mai effettuata da un acquirente tedesco. Pagherà 114 euro per azione la società chimico-farmaceutica che ha aumentato per tre volte la propria offerta prima di giungere all’accordo. Monsanto è una delle aziende più contestate al mondo per l’impatto dei suoi prodotti sull’ambiente e la salute. Produce tra l’altro il glifosato, l’erbicida più venduto, al centro di polemiche per i suoi effetti potenzialmente cancerogeni. VIDEO (Fonte: Euronews):

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Come riportato su un articolo de Il Fatto Quotidiano firmato dal medico oncologo Patrizia Gentilini, saranno solo tre i soggetti che si spartiranno un mercato da cui dipendono le vite dell’intera popolazione mondiale: Du Pont-Dow Chemical,Syngenta- ChemChina e Bayer-Monsanto. L’unica multinazionale del settore che è rimasta tagliata fuori è la Basf, che pure aveva tentato la scalata a Syngenta, ma è stata battuta dal colosso cinese ChemChina, lo stesso che ha acquisito la nostra Pirelli.

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In particolare è l’ultimo accordo in ordine di tempo tra Bayer e Monsanto, quello destinato a generare il maggiore scalpore per la grande esposizione mediatica della multinazionale statunitense, leader nella produzione di sementi Ogm, in particolare di quelli resistenti all’erbicida Roundup. Come è ben noto anche l’erbicida è prodotto dalla Monsanto ed è a base di glifosato, sostanza recentemente classificata come probabile cancerogeno per l’uomo ed al centro di grande dibattito nei mesi scorsi per quanto riguarda il rinnovo della sua commercializzazione in Europa.

In realtà le promesse degli Ogm faticano sempre di più ad essere mantenute, sia perché le spese a carico degli agricoltori sono quadruplicate ed guadagni non sono quelli sperati, sia perchéstanno aumentando le piante che presentano resistenza al glifosato e molecole sempre più potenti e pericolose per la salute vengono messe in commercio con tutto ciò che ne consegue. Già nel 2015 un articolo sul New England Journal of Medicine segnalava l’utilizzo di un nuovo composto ottenuto dalla aggiunta al glifosato del 2-4D, un componente del famigerato “agente arancio” usato come defoliante in Vietnam. Un VIDEO diffuso da Bayer:

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Ma sia ben chiaro, l’effetto cancerogeno è solo la punta dell’iceberg del complesso delle patologie umane cronico-degenerative correlabili ad esposizione cronica a pesticidi, compreso il glifosato. La letteratura scientifica che correla l’esposizione apesticidi a malattie quali Parkinson, Alzheimer, Sla, diabete, infertilità, endometriosi, patologie respiratorie, autoimmuni, renali, cardiache, malformazioni etc è imponente e purtroppo si conferma che il solo vivere in prossimità di aree in cui si pratica l’agricoltura industriale diminuisce nei bambini le capacità cognitive e ne aumenta il rischio di cancro.

Anche la Bayer è una delle massime multinazionali della chimica, produttrice contemporaneamente di farmaci e di pesticidi, specie insetticidi organofosforici utilizzati in ambiente domestico, ma estremamente pericolosi se l’esposizione avviene durante l’infanzia, la gravidanza o addirittura prima del concepimento. Dati raccolti a livello internazionale e di recente pubblicati hanno dimostrato che i rischi per tutti i tipi di leucemia nella prole aumentano dal 30 al 55% e lo studio conclude con la raccomandazione di limitare il più possibile l’esposizione indoor a tali sostanze nelle fasi più precoci della vita. Ma come si può pensare che chi trae profitto dal vendere farmaci e pesticidi non eserciti ancor più di ora azioni lobbistiche volte ad intralciare qualunque politica orientata alla prevenzione primaria, alla sostenibilità e alla sicurezza alimentare?

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