Arecibo a rischio rottamazione



Bello, bellissimo, ma troppo costoso per rimanere in funzione. Per il radiotelescopio di Arecibo potrebbe essere vicino il momento in cui dovrà far spazio a nuovi telescopi, primo fra tutti il Large Synoptic Survey Telescope già in costruzione in Cile. Spazio economico, s’intende. Perché a far gola non sono i 73 mila metri quadri della sua area di raccolta sull’isola caraibica di Puerto Rico, bensì i 12 milioni di dollari che ogni anno la Nasa, per un terzo, e la National Science Foundation per i restanti due terzi, investono nel mantenimento in funzione di quello che fino a qualche mese fa, prima di venir surclassato dal FAST cinese, era il più grande radiotelescopio al mondo. Un radiotelescopio che nel suo palmares può vantare anche la scoperta, nel 1974, della pulsar binaria che portò al premio Nobel Joseph Taylor and Russell Hulse. Sono soprattutto gli 8 milioni di dollari della NSF a essere in bilico, anche se le stime dei costi di dismissione fanno tremare i polsi. Per una decisione definitiva occorre attendere il 2017.

Di Marco Malaspina

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