
Negli ultimi trent’anni la qualità dell’aria in Europa è migliorata grazie alle politiche adottate per ridurre le emissioni inquinanti. Tuttavia, l’inquinamento atmosferico continua a rappresentare una minaccia significativa per la salute della popolazione, soprattutto nelle aree urbane. Per offrire un quadro comparabile della situazione, la classifica europea della qualità dell’aria nelle città – diffusa online dal sito web dell’Agenzia europea dell’ambiente (AEA) – analizza 761 centri urbani sulla base dell’esposizione a lungo termine a tre principali inquinanti: particolato fine PM₂.₅, biossido di azoto (NO₂) e ozono troposferico (O₃). Le città vengono ordinate in base al rischio di mortalità associato all’esposizione prolungata ai tre inquinanti. L’analisi considera gli ultimi due anni solari disponibili prima dell’anno di pubblicazione e ipotizza che gli effetti dei singoli agenti inquinanti si sommino. La graduatoria è suddivisa in dieci categorie, corrispondenti ai decili di rischio:
Una classifica basata sul rischio per la salute:
- il primo decile comprende il 10% delle città con i valori di rischio più bassi;
- il secondo decile include le città comprese tra il 10% e il 20%;
- il procedimento continua progressivamente fino al decimo decile;
- il decimo decile raccoglie il 10% delle città con il rischio di mortalità più elevato.
La mappa interattiva consente di filtrare i risultati per Paese, selezionare una singola città oppure visualizzare esclusivamente le capitali europee. Selezionando una città, l’utente può consultare la posizione occupata in classifica e una serie di informazioni dettagliate, tra cui:
- nome della città e Paese di appartenenza;
- posizione nella graduatoria generale;
decile di qualità dell’aria; - sottoindici relativi a PM₂.₅, NO₂ e O₃;
- concentrazioni dei tre inquinanti ponderate in base alla popolazione;
- schede informative dedicate alla città e al contesto nazionale.
Dati sulla popolazione e copertura geografica:
I dati demografici utilizzati provengono principalmente dal database Urban Audit di Eurostat. Per le città non presenti o prive di informazioni aggiornate, il dataset è stato integrato con i dati della versione 2021 del portale City Population. La classifica comprende le città presenti nell’edizione 2020 del database Urban Audit e contemporaneamente coperte dalle mappe della qualità dell’aria dell’Agenzia europea dell’ambiente e del Centro tematico europeo per la salute umana e l’ambiente. Il database Urban Audit include principalmente centri urbani con più di 50.000 abitanti. Sono complessivamente 761 le città prese in esame. Non sono invece comprese le città situate nei territori d’oltremare di Francia, Portogallo e Spagna, poiché tali aree non rientrano nella copertura geografica delle mappe utilizzate.
Una metodologia più completa rispetto al passato:
Fino al 2025, la graduatoria si basava esclusivamente sulle concentrazioni medie di PM₂.₅ rilevate dalle stazioni di monitoraggio urbane e suburbane, comprese quelle collocate in aree interessate dal traffico. Questo approccio limitava il numero delle città analizzabili a circa 372, cioè quelle dotate di stazioni di rilevamento idonee. La metodologia attuale utilizza invece mappe modellizzate della qualità dell’aria con una risoluzione di un chilometro quadrato. In questo modo è possibile stimare le concentrazioni degli inquinanti sull’intero territorio urbano e valutare più precisamente l’esposizione della popolazione. Oltre al PM₂.₅, l’analisi considera anche il biossido di azoto e l’ozono troposferico. L’inclusione di questi tre inquinanti consente quindi un confronto più ampio e articolato tra le città europee. Il rischio di mortalità viene stimato attraverso funzioni dose-risposta definite nelle linee guida dell’Organizzazione mondiale della sanità del 2021 sulla qualità dell’aria. I calcoli utilizzano come riferimento anche i livelli guida a lungo termine raccomandati dall’OMS.
Perché è importante considerare l’esposizione a lungo termine:
La classifica si concentra sull’esposizione prolungata agli inquinanti atmosferici. Secondo l’OMS, infatti, gli effetti più gravi sulla salute sono associati proprio all’esposizione a lungo termine. L’inquinamento atmosferico può contribuire allo sviluppo o all’aggravamento di numerose patologie, in particolare a carico dell’apparato respiratorio e cardiovascolare. Per questo motivo, il semplice dato relativo alla concentrazione registrata in un determinato momento non è sufficiente a descrivere il rischio complessivo per la popolazione. La graduatoria integra dunque la distribuzione degli inquinanti, la loro concentrazione e la popolazione esposta, offrendo una valutazione orientata agli effetti sulla salute.
La classifica e il visualizzatore delle tendenze:
La classifica europea della qualità dell’aria è affiancata da un visualizzatore delle tendenze. I due strumenti utilizzano metodologie differenti e forniscono informazioni complementari.
La classifica:
- si basa su dati modellizzati;
- analizza l’esposizione della popolazione;
- considera il rischio di mortalità associato all’esposizione a lungo termine;
- include PM₂.₅, NO₂ e O₃;
- comprende 761 città.
Il visualizzatore delle tendenze, invece, utilizza i dati ufficiali raccolti dalle stazioni di monitoraggio della qualità dell’aria. Mostra come le concentrazioni medie annuali degli inquinanti siano cambiate nel tempo nelle singole città. Per ogni inquinante selezionato, il sistema calcola la concentrazione media annuale sulla base delle stazioni di monitoraggio presenti nell’area urbana. Questi dati permettono di osservare l’evoluzione effettiva delle concentrazioni misurate, ma presentano alcune limitazioni. Non tutte le città dispongono di stazioni per tutti gli inquinanti e le misurazioni effettuate da una singola stazione potrebbero non rappresentare l’esposizione dell’intera popolazione urbana. Di conseguenza, il visualizzatore comprende un numero di città inferiore rispetto alla classifica basata sui modelli. Il ruolo delle misure locali e nazionali Le schede informative collegate alla classifica offrono ulteriori dettagli sui fattori che influenzano la qualità dell’aria nelle diverse città. L’analisi considera sia la componente spaziale, cioè il contributo delle emissioni provenienti dall’area urbana o da zone più lontane, sia quella settoriale.
Tra i settori più rilevanti figurano:
- i trasporti;
- il riscaldamento residenziale;
- l’agricoltura;
- altre attività produttive e urbane.
Queste informazioni aiutano a individuare gli interventi più efficaci per ridurre le concentrazioni degli inquinanti. Le azioni possono riguardare, ad esempio, la mobilità urbana, l’efficienza energetica degli edifici, la riduzione delle emissioni agricole e il miglioramento dei sistemi di riscaldamento. Le misure mirate a livello locale e nazionale possono contribuire al raggiungimento degli obiettivi del Piano d’azione dell’Unione europea per l’inquinamento zero.
Dove trovare ulteriori informazioni:
Il Portale sulla qualità dell’aria dell’Agenzia europea dell’ambiente mette a disposizione dati annuali e mensili relativi alle aree urbane dei diversi Paesi e alle singole città. Sono inoltre disponibili informazioni sulla popolazione esposta a concentrazioni di PM₂.₅, PM₁₀, NO₂ e O₃ superiori agli standard di qualità dell’aria dell’Unione europea. Altri strumenti consentono di approfondire:
- il carico di malattia associato all’inquinamento atmosferico;
- i contributi dei diversi settori alle emissioni;
- la distribuzione geografica delle concentrazioni di PM₂.₅;
- il contributo dei settori all’inquinamento da ozono;
- i costi economici stimati dei decessi prematuri legati all’esposizione a lungo termine.
Un quadro utile per cittadini e decisori pubblici:
La classifica europea della qualità dell’aria nelle città offre una visione complessiva delle condizioni ambientali e dei rischi sanitari nelle aree urbane europee. La combinazione tra dati modellizzati, informazioni demografiche e indicatori sanitari permette di andare oltre la semplice misurazione delle concentrazioni. Il confronto tra 761 città consente di individuare le realtà più esposte, seguire l’evoluzione della qualità dell’aria e comprendere quali settori contribuiscano maggiormente all’inquinamento. La classifica e il visualizzatore delle tendenze, utilizzati insieme, forniscono quindi strumenti diversi ma complementari: il primo descrive il rischio complessivo per la popolazione, mentre il secondo mostra come i livelli degli inquinanti siano cambiati nel tempo. Entrambi possono sostenere politiche più mirate e favorire interventi capaci di migliorare la salute e la qualità della vita nelle città europee. I dati sulla popolazione delle città sono stati ottenuti principalmente dal database Urban Audit ( Eurostat ). Per le città per le quali non erano disponibili dati sulla popolazione, il set di dati è stato integrato utilizzando le informazioni della versione 2021 del sito web City Population ( https://www.citypopulation.de/ ).
- La scheda informativa del JRC Urban PM2.5 Atlas della città .
Questo strumento di ricerca si concentra sull’esposizione a lungo termine, poiché, secondo l’ Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l’esposizione prolungata all’inquinamento atmosferico causa gli effetti più gravi sulla salute. Per informazioni sull’esposizione a breve termine all’inquinamento atmosferico, si prega di consultare l’ indice europeo di qualità dell’aria . Oltre alle informazioni disponibili nel visualizzatore di città quando si seleziona una città sulla mappa, la finestra a comparsa fornisce collegamenti alle schede informative nazionali tratte dall’Atlante urbano PM 2.5 , Qualità dell’aria nelle città europee, Rapporto 2025. Queste schede informative contengono approfondimenti dettagliati sulle componenti spaziali (ad esempio, a livello urbano o nazionale) e settoriali (ad esempio, trasporti, riscaldamento residenziale o agricoltura) che incidono sull’inquinamento atmosferico in ciascuna area urbana. Evidenziano inoltre come misure locali e nazionali mirate possano ridurre efficacemente i livelli di particolato fine, supportando gli obiettivi del Piano d’azione dell’UE per l’inquinamento zero.
Fonti:
- https://www.eea.europa.eu/en/topics/in-depth/air-pollution/european-city-air-quality-viewer
- https://www.facebook.com/photo/?fbid=1517860887041585&set=a.331165065711179
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