Il fossile di un ittiosauro risulta più recente di quanto previsto dai paleontologi. La scoperta che riscrive la storia evolutiva di questi rettili marini

Un fossile rinvenuto sulla costa del Dorset, in Inghilterra, potrebbe riscrivere ciò che si sapeva sulla sopravvivenza degli ittiosauri giganti. Datato a circa 174 milioni di anni fa, è il più recente esemplare di questo tipo mai individuato nel Regno Unito: sarebbe vissuto circa nove milioni di anni dopo una crisi ambientale che, secondo le ipotesi precedenti, avrebbe portato alla scomparsa dei grandi predatori marini. La scoperta risale all’autunno del 2023, quando due turisti belgi passeggiavano sulla spiaggia vicino a West Bay. Durante una sosta, notarono alcuni frammenti scuri di ossa che affioravano da una lastra di arenaria. Compresero che poteva trattarsi di un ritrovamento importante e avvisarono il Charmouth Heritage Coast Centre. Il fossile si trovava in un punto difficile da raggiungere, ai piedi di scogliere soggette a frane e accessibile soltanto con la bassa marea. Una squadra di paleontologi, esperti locali e volontari riuscì a recuperare la lastra in una finestra di circa quattro ore, prima che l’erosione invernale potesse danneggiarla o cancellarla:

La pulizia del reperto richiese circa 18 mesi di lavoro. Con strumenti pneumatici simili a piccoli martelli, gli specialisti rimossero con cautela la roccia, portando alla luce grandi frammenti del cranio e alcune vertebre. I resti sono stati poi analizzati dagli esperti dell’Università di Bristol. Un ammonite trovato nella stessa lastra ha permesso di datare con precisione il fossile. L’animale, che respirava aria e si nutriva di pesci e calamari, poteva raggiungere i dieci metri di lunghezza. Le sue dimensioni suggeriscono che fosse un predatore di vertice, forse capace di cacciare anche altri ittiosauri. Le condizioni di conservazione, tuttavia, non consentono di identificarne la specie esatta. La datazione è particolarmente significativa. Circa 183 milioni di anni fa, grandi eruzioni vulcaniche causarono una crisi ambientale che ridusse i livelli di ossigeno negli oceani e provocò la morte di numerosi organismi marini. Si pensava che la scomparsa delle prede avesse portato all’estinzione degli ittiosauri giganti. Il nuovo ritrovamento indica invece che questi animali potrebbero essere sopravvissuti più a lungo di quanto si ritenesse.

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Secondo Sam Scriven, responsabile principale per la Jurassic Coast, il reperto è notevole anche perché proviene da una zona di West Bay in cui non erano mai stati trovati fossili di ittiosauri di questo tipo. La scoperta, ha spiegato, offre inoltre agli studiosi un nuovo indizio su dove cercare altri esemplari. Il cranio e le vertebre sono ora esposti al Bridport Museum, dove raccontano una storia di pazienza, collaborazione e fortuna: quella di un fossile rimasto nascosto nella roccia per milioni di anni, trovato quasi per caso durante una passeggiata sulla spiaggia.

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fonti:

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