Scheletro di un Nanotyrannus venduto all’asta a 47 milioni di dollari. Perché negli Usa è legalmente possibile – video

Un raro scheletro fossile di Nanotyrannus, soprannominato “Jodi”, è stato venduto all’asta a New York per 47,3 milioni di dollari. La cifra, comunicata da Sotheby’s, è molto superiore alla stima iniziale — tra i 6 e i 9 milioni — e rende il reperto il secondo scheletro di dinosauro più costoso mai venduto. Il primato appartiene a “Gus”, un Tyrannosaurus rex aggiudicato per 50,1 milioni di dollari. La vendita si è conclusa dopo circa dodici minuti di rilanci al telefono e online. L’identità dell’acquirente non è stata resa pubblica. “Jodi” è alto circa due metri, misura quasi sei metri dal muso alla coda ed è completo per quasi il 70%. È uno dei soli tre scheletri di Nanotyrannus conosciuti. Il fossile prende il nome da Jodi Pierson, l’allevatrice del Montana che lo scoprì nel 2019.

Un parente del T. rex, ma non un cucciolo:

Per decenni gli scienziati si sono interrogati sulla natura del Nanotyrannus: era una specie distinta o soltanto un giovane T. rex? Una ricerca pubblicata lo scorso anno ha concluso che si tratta di un genere separato. La vendita di “Jodi” è stata la prima di un esemplare di Nanotyrannus dopo questa conferma. I due dinosauri vissero nello stesso periodo, circa 67 milioni di anni fa. Il Nanotyrannus era circa la metà della lunghezza di un T. rex adulto e aveva arti anteriori relativamente più lunghi, artigli più grandi e denti più sottili e affilati. La scoperta e lo scavo del reperto sono stati al centro della serie documentaristica Dino Hunters, trasmessa nel 2020.

- Prosegue dopo la pubblicità -

Perché i fossili possono essere venduti negli Stati Uniti:

La sorte dei grandi fossili dipende in larga misura dal luogo in cui vengono trovati e dalla proprietà del terreno. Negli Stati Uniti d’America, i reperti rinvenuti su terreni privati appartengono generalmente al proprietario e possono essere venduti; le regole cambiano invece per i terreni pubblici, dove la raccolta di fossili di vertebrati è soggetta a restrizioni e permessi. Per questo non esiste un automatismo che trasformi ogni fossile importante trovato su un terreno privato in un bene pubblico. Acquisirlo per un museo può richiedere un accordo con il proprietario o l’acquisto del reperto, spesso con il sostegno di donatori. Il quadro, però, non si riduce a una semplice opposizione tra Stati Uniti e Italia: le norme dipendono dalle leggi applicabili e dalla specifica situazione del reperto.

- Prosegue dopo la pubblicità - ---- Comunicazione di servizio di GloboChannel.com ---- l'articolo prosegue più sotto ----- ---- Fine comunicazione di servizio di GloboChannel.com ---- l'articolo prosegue qui sotto -----

Il valore scientifico e la questione dell’accesso:

La vendita ha riaperto il dibattito sull’opportunità di affidare fossili eccezionali a collezionisti privati. Paleontologi e sostenitori dei musei temono che un esemplare sottratto alle collezioni pubbliche possa diventare difficile da consultare, studiare e documentare nel tempo. Un fossile non è soltanto un oggetto spettacolare: può offrire nuove informazioni e consentire ulteriori ricerche. D’altra parte, chi sostiene il mercato privato ricorda che le scoperte e gli scavi richiedono risorse e che proprietari terrieri e ricercatori possono collaborare per preservare i reperti. Il caso di “Jodi” mette così in luce una tensione ancora aperta: il valore commerciale di un fossile può raggiungere decine di milioni di dollari, mentre il suo valore scientifico riguarda una comunità molto più ampia. Link al filmato dell’asta:

fonti:

- Prosegue dopo la pubblicità -

#asta #paleontologia #tirannosauro #nanotyrannus #dinosauri

- Prosegue dopo la pubblicità -
Se ti è piaciuto questo articolo e non vuoi perderti i nostri aggiornamenti pui seguirci anche su Telegram al seguente indirizzo >https://t.me/globochannel<. E' inoltre possibile seguirci su Facebook cliccando "MI PIACE" e poi "segui" su questa Pagina >www.facebook.com/GloboChanneldotcom<. GloboChannel.com è anche su twitter.com/globochannel1, su instagram.com/globo_channe_ita/ e su linkedin.com/company/globochannel.