Batman: Dead End, il piccolo capolavoro di Sandy Collora

Apriamo la sezione FanFilms con un ormai storico cortometraggio del 2003 scritto e diretto da quel genio di Sandy collora, artista americano con esperienze professionali in campo cinematografico, esperienze che tra le altre lo hanno visto coinvolto anche nella realizzazione dei loghi di film entrati nell’immaginario collettivo del calibro di Jurassic Park, Men in Black e Il Corvo. Un ottimo disegnatore quindi. Ed è forse questa sua capacità di percepire il design nei personaggi (e la sua passione per i fumetti) che lo ha spinto a realizzare un cortometraggio-fanfilm sull’uomo pipistrello in un contesto ancora più incredibile rispetto agli altri fanfilms su Batman realizzati sino a quel momento: la presenza di Alien e Predator. Che cosa centrano con l’universo DC comics?

- Prosegue dopo la pubblicità -

- Prosegue dopo la pubblicità -

Non molto se consideriamo solo l’universo dei puristi del genere ma basta affacciarsi ai divers cross-over a fumetti targati Dark Horse per accorgersi che l’inserimento non è affatto vago. Batman: Dead End si rifà infatti ai veri “Batman/Aliens” e “Batman vs Predator”, serie a fumetti edite dalla famosa casa indipendente americana che negli anni novanta hanno rinnovato tra le storie questi curiosi e interessanti cross-over.

- Prosegue dopo la pubblicità -

Ma parliamo del corto: si inizia con voci della polizia in sottofondo, dettagli su Bruce Wayne che comincia a indossare gli abiti di Batman e poi si comincia su un grattacielo di Gotham, qui la fotografia è degna di un film, forse anche di più di alcuni film ufficiali dell’uomo pipistrello. Il costume stesso è liberamente tratto dai fumetti classici, si distingue facilmente da quello dei film su Batman degli anni ’90 dal colore grigio anzichè nero e dal logo differente, dal nero e giallo cinematografico si torna a quello nero dei fumetti classici. Qualcuno ha anche detto che è grazie anche al successo di questo corto che la produzione del film Batman Begins decise di puntare ad utilizzare al vecchio logo dei fumetti per il loro Batman. Ad un tratto sbuca un ottimo Jocker dal volto caricaturale che sembra tratto veramente da uno degli schizzi tratti dai fumetti, interpretato con forte carattere dal compianto Andrew Koenig, morto a Febbraio 2010 dopo anni di depressione, era il figlio del più famoso Walter Koenig. Dopo l’apparizione del Jocker ecco che lo xenomorfo visto nel film Aliens di James Cameron (è di fatto più simile a quello visto nel secondo capitolo della saga cominciata con Alien di Ridley Scott, non a caso la maggior parte dei fumetti Dark Horse sull’alieno vengono chiamati Aliens con la s finale) che si scaglia contro Batman in una lotta che però dura pochi secondi: ecco che d’un tratto appare il Predator, scatenando un incredibile scontro che è entrato a far parte nella storia dei fanfilm.

- Prosegue dopo la pubblicità -