Bambini morti nell’auto: il M5S presenta un emendamento per l’installazione di sistemi d’allarme

Un emendamento che modifica, al testo di legge, il Codice di Sicurezza Stradale. Si chiede di introdurre l’obbligo di installare sistemi d’allarme anti abbandono sui seggiolini per bambini nelle auto. A presentare la proposta alla Camera dei Deputati è il gruppo del MoVimento 5 Stelle.

Il problema purtroppo è abbastanza grave, infatti secondo un’indagine condotta negli Stati Uniti dall’associazione no-profit Noheatstroke.org, sono ben 711 i bambini morti dentro l’abitacolo dell’auto di famiglia dal 1998 ad oggi, con una media di 37 l’anno, al ritmo di uno ogni dieci giorni. Una strage che per l’87% riguarda bambini fino ai tre anni di età. Tra le cause di morte, ipertermia, arresto cardiaco, asfissia.

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Come si legge sul sito ufficiale del movimento politico fondato da Beppe Grillo:

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“Mai più bimbi dimenticati in auto. E’ questo l’obiettivo dell’emendamento del MoVimento 5 Stelle presentato al testo di legge che modifica il Codice di Sicurezza Stradale, all’esame in questi giorni alla Camera. In particolare i deputati 5stelle della Commissione Trasporti hanno proposto di introdurre l’obbligo di installare sistemi d’allarme anti abbandono sui seggiolini per bambini nelle auto. Non possiamo limitarci ad affidare periodicamente alle cronache il dramma dei bimbi lasciati in auto e restare inermi. Con questa misura vogliamo fornire uno strumento concreto per proteggere chi non può difendersi da solo.

Purtroppo in Italia, e in generale in Europa, non c’è un censimento ma stando ad alcuni dati disponibili da alcune ricerche condotte all’estero, pare che il fenomeno assumi una portata nazionale. Secondo infatti un’indagine condotta negli Stati Uniti dall’associazione no-profit Noheatstroke.org sono 711 i bambini morti dentro l’abitacolo dell’auto di famiglia dal 1998 ad oggi, con una media di 37 l’anno, al ritmo di uno ogni dieci giorni. Una strage che per l’87% riguarda bambini fino ai tre anni dio età. Tra le cause di morte, ipertermia, arresto cardiaco, asfissia.

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Ma le cattive notizie sul fronte della sicurezza stradale non finiscono qui. Il Governo ha fatto un dietrofront clamoroso sul ritiro della patente per chi guida con il cellulare. Nella scorsa primavera aveva annunciato la misura ‘anti-incidenti’ entro l’estate. Oggi invece scopriamo che una manina l’ha magicamente fatta scomparire dal testo di modifica del Codice della Strada. Per questo invece noi la ripresentiamo con un nostro emendamento in Aula. La vita e la salute dei cittadini non possono essere oggetto dei soliti ‘scherzetti di palazzo’.

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Tra le altre misure proposte, un emendamento per garantire la trasparenza nella rendicontazione dell’uso dei proventi delle multe affinché siano effettivamente destinati dai Comuni alla sicurezza stradale e non ad altri scopi, come accaduto in alcuni casi, diversi dalla tutela dei cittadini e del bene comune. Memorabile, infatti, il caso del Comune Campobasso, in Molise, dove i soldi delle multe stradali pagate dai cittadini sono state usate per acquistare un’auto blu. Alla faccia dell’incolumità pubblica!”

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