Quei cristalli violacei esposti in un museo, i dettagli svelano ulteriori meraviglie

Questo geode di 12 metri di altezza, 9,000 libbre (4082 chilogrammo-) ametista può apparire affascinante ed insolito, ma osservandola meglio, è possibile scorgere ulteriori dettagli. E’ quanto possibile ammirare tra le pareti dell’American Museum of Natural History. I suoi abbaglianti cristalli violacei di quarzo ametista potrebbero essere ciò che ti cattura l’occhio, ma a uno sguardo più da vicino puoi vedere anche altri minerali:

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Questo geode ha un bordo stratificato di calcedonia bianca, verde, grigio e marrone, che rivela infatti una varietà di quarzi con cristalli ultrafini. Gli strati ci dicono l’ordine in cui si sono formati i minerali. Ma dove inizia la sequenza? Ecco un indizio:

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I primi strati per formare cristallizzati sulle pareti interne della cavità, e i cristalli di ametista sono cresciuti in seguito. L’ametista era usata come gemma dagli antichi egizi ed era largamente impiegata nell’antichità per le gemme incise ad intaglio. I greci credevano che le gemme di ametista potessero prevenire l’intossicazione, mentre i soldati europei medievali indossavano amuleti di ametista come protezione in battaglia nella convinzione che le ametiste guarissero le persone e le mantenessero calme. Una pietra “magica”.

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