Chernobyl tra Scienza e fake news allarmistiche: perché il rischio di una catastrofe nucleare da bombardamento è molto ridotto dal punto di vista tecnico-scientifico

Il mondo con il fiato sospeso non solo per l’esito della drammatica guerra tra Russia ed Ucraina ma anche per il destino delle centrali nucleari:

Oltre alla centrale di Zaporizhzhia – tra le più grandi d’europa e di origine sovietica – nella guerra scoppiata a febbraio e proseguita a marzo 2022, l’esercito russo ha occupato anche la storica Chernobyl, popolare per il disastro avvenuto nel 1986 e da allora sottoposta ad impianto di sicurezza con sarcofagi per il blocco. Da causa del conflitto, le preoccupazioni della popolazione europea sono state rilanciate da numerosi media, che hanno ulteriormente allarmato l’opinione pubblica. L’interruzione di corrente alla centrale di Chernobyl «causerà a breve il blocco dei sistemi di raffreddamento dell’impianto di stoccaggio del combustibile nucleare, rendendo imminente la fuoriuscita di radiazioni», aveva scritto su Twitter il ministro degli Esteri ucraino Dmitry Kuleba, sollecitando la comunità internazionale a chiedere urgentemente alla Russia di cessare il fuoco e di consentire ai tecnici di riparare la rete elettrica che alimenta la centrale nucleare. A far paura è l’ipotetica condizione pericolosa di ebollizione dell’acqua per perdita di refrigerante – che potrebbe essere causato da un altrettanto grave danneggiamento della struttura – la reattività nucleare del sistema tenderebbe ad aumentare invece di essere ridotta. Tuttavia, a ridurre l’allarmismo sono state alcune distinte agenzie:

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«Nessun impatto critico sulla sicurezza», assicura per ora l’Agenzia internazionale per l’energia atomica, che mercoledì mattina ha confermato però la perdita dei «contatti di controllo» con la centrale, ovvero l’interruzione del «contatto remoto di trasmissione dati con i sistemi di salvaguardia». Intervistato dal TG3, il Direttore del Dipartimento Fusione e tecnologie per la Sicurezza Nucleare dell’agenzia italiana ENEA ha spiegato che anche un bombardamento sulle centrali nucleari – che, evidentemente, nessuno degli schieramenti vorrebbe effettuare – non causerebbe per forza il rilascio di radiazioni vista la presenza di protezioni sulle centrali. Secondo quanto riportato dalla tv russa, esperti bielorussi sono stati incaricati di ripristinare la fornitura di energia all’ex centrale nucleare di Chernobyl, nel nord dell’Ucraina, il presidente bielorusso Alexander Lukashenko, dopo una telefonata con il presidente russo Vladimir Putin. “Lo vediamo da soli, e i loro dati corrispondono ai nostri: l’energia è stata tagliata alla stazione di Chernobyl… C’è un deposito nucleare lì, e l’acqua è necessaria per il processo – almeno per il raffreddamento – e questo significa elettricità. Non c’è elettricità”, ha detto Lukashenko, descrivendo la situazione attuale dell’impianto durante un briefing dei funzionari del Ministero della Difesa. L’energia sarebbe poi stata ripristinata mentre anche i media europei hanno cominciato a riportare informazioni che smentiscono il rischio di catastrofe:

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Secondo Lukashenko, le capacità di alimentazione di riserva della stazione sono state attivate, ma la loro durata è limitata. Per ripristinare l’energia il prima possibile, esperti bielorussi sono stati inviati sul sito e il ministro dell’Energia del Paese è stato incaricato dell’operazione presso l’impianto, che si trova vicino al confine con la Bielorussia. Sarebbe stato così possibile ripristinare le linee elettriche costruite dai sovietici e mettere in sicurezza la stazione di Chernobyl in modalità normale, ha spiegato il presidente, aggiungendo che le misure erano molto probabilmente “temporanee“. Lukashenko ha incaricato il personale delle forze armate e di difesa di frontiera bielorusse di monitorare le attività dei gruppi mercenari che, secondo i dati dell’intelligence del suo governo, sono stati rilevati sul territorio ucraino, in movimento lungo il confine verso la centrale.

Il 26 aprile del 1986, Chernobyl fu teatro della peggiore catastrofe nucleare del mondo. Sebbene non sia più funzionante, la stazione necessita comunque di una manutenzione costante. All’inizio di questa settimana, l’Ucraina ha riferito che l’energia elettrica era stata persa nel sito, accusando l’esercito russo di aver causato l’incidente e ha avvertito che ciò potrebbe portare a un disastro simile. L’impianto è stato sequestrato dalle forze militari russe durante i primi giorni dell’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca. La Russia afferma che l’obiettivo della sua offensiva è “smilitarizzare” e “denazificare” il paese al fine di proteggere la popolazione di lingua russa delle repubbliche separatiste di Donetsk e Lugansk. Kiev insiste che l’attacco è stato completamente immotivato e nega di aver pianificato di riprendere le due regioni con la forza.

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