A Roma nell’Istituto della Compagnia “Regina dei Gigli” una storia del tutto inaudita: quattro religiosi, due suore e due preti, sono stati indagati per stalking in quanto, con atteggiamenti minacciosi e aggressivi, hanno cercato di spaventare la Superiora dell’Istituto perchè potesse andar via.
I quattro religiosi, per convincerla a rassegnare le dimissioni, le avrebbero tagliato i viveri, limitato le comunicazioni con l’ esterno, aggredita e minacciata fisicamente e persino minacce di licenziamento come arma di ricatto a chi era fedele alla Madre Superiora.
In seguito a tutto questo, la Superiora, Suor Liana, ha denunciato le due suore e i due preti. Dalle denunce presentate emerge un “regime dittatoriale”, imposto dalle due religiose che avrebbero ricorso ad ogni mezzo per intimidirla e spingerla a rassegnare le dimissioni. A denunciare le suore, oltre a Suor Liana c’è stata anche un’impiegata dell’ istituto che ha presentato a Piazzale Clodio una denuncia per atti persecutori.
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