Trieste: cittadini chiedono l’indipendenza e porta lo Stato Italiano in Tribunale “sospensione legale della riscossione delle tasse”

“La causa fiscale avviata nel maggio 2017 dalla International Provisional Representative of the Free Territory of Trieste – I.P.R. F.T.T. nei confronti del Governo italiano amministratore fiduciario ha ottenuto un primo successo all’udienza di comparizione delle parti, che si è tenuta martedì 28 novembre”lo rendeva noto lo scorso 28 novembre in un articolo il Movimento Trieste Libera che già nell’anno 2016 aveva ottenuto l’indicazione di “Territorio Libero di Trieste” in un documento ufficiale redatto dall’ONU ( Security Council S/2015/809)indicandone le basi legali e la struttura governativa.

L’iniziativa si rifà al Free Territory of Trieste, spesso colloquialmente abbreviato in TLT, uno Stato indipendente mai costituitosi nonostante l’articolo 21 del trattato di Parigi fra l’Italia e le potenze alleate del 1947. I promotori dell’iniziativa chiedono adesso anche l’indipendenza delle riscossioni fiscali. I sostenitori triestini dell’indipendenza vorrebbero avere così la libertà di poter regolare le proprie tasse al posto dello Stato Italiano per non veder finite le proprie tasse nel buco senza fondo del debito pubblico italiano. In un intervento radiofonico diffuso via web i sostenitori dell’iniziativa lamentano anche un’ingiusta censura mediatica che di fatto ha cancellato la questione dagli organi di stampa.

“Il Governo italiano– fanno sapere i sostenitori – “si è infatti costituito nel giudizio facendosi difendere dalla sezione di Trieste dell’Avvocatura dello Stato, che ha depositato l’atto di costituzione ma non si è presentata in aula. Il Giudice ha concesso termini per il deposito di documenti e memorie entro il 15 maggio 2018“.

“Le tesi difensive proposte dall’Avvocatura dello Stato erano insostenibili ed in conflitto con la posizione dello stesso Governo italiano, che con il recente decreto sulla gestione del Porto Franco internazionale ha ammesso di esercitare l’amministrazione civile provvisoria del Free Territory of Trieste su mandato dei Governi statunitense e britannico per conto del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite”.

“La I.P.R. F.T.T. ha dichiarato perciò che «apprezza la decisione del Governo italiano di non insistere su tesi difensive insostenibili, e la decisione del Giudice di concedergli un termine ulteriore di sei mesi per affrontare e risolvere il contenzioso con negoziati ragionevoli e soddisfacenti per ambedue le parti»”.

“La causa avviata dalla I.P.R. F.T.T. chiede l’accertamento giudiziale del diritto del Governo amministratore ad imporre e riscuotere le tasse a Trieste in nome, per conto ed a bilancio dello Stato italiano, oppure in nome, per conto ed a bilancio del Free Territory amministrato. Le tasse imponibili nel Free Territory attuale sono da due a tre volte inferiori a quelle dello Stato italiano”.

“La causa della I.P.R. F.T.T. non ha precedenti ed è sostenuta anche dall’intervento processuale di cittadini ed imprese dell’attuale Free Territory of Trieste e di altri Stati. Gli atti di intervento già depositati sono 485. Poiché le parti fisicamente presenti all’udienza erano quasi 200, il Tribunale ha dovuto assegnare al processo l’aula della Corte d’Assise”.

Con un video diffuso lo scorso novembre, il Movimento Trieste Libera ha illustrato la nuova procedura per la sospensione legale ex art. Art. 1, comma 538, lettera a) L. 228/2012, delle riscossioni fiscali effettuate nell’attuale Free Territory of Trieste in nome e per conto dello Stato italiano invece che dell’amministrazione civile provvisoria del Free Territory affidata al Governo italiano. La procedura di sospensione accompagna la causa di accertamento del diritto di imposizione e di riscossione azionata dalla International Provisional Representative of The Free Territory of Trieste – I.P.R. F.T.T. avanti il Tribunale di Trieste, alla quale hanno già aderito centinaia di cittadini e di imprese locali e di altri Stati. video:

La radio del movimento: http://triestelibera.one/radio.html

Fonte: http://blog.triestelibera.one/archives/3805