Nelle Marche arriva la culla intelligente per neonati pretermine

Innovazione Medicina

Un team di giovani ricercatori delle Marche ha ideato una culla “smart” per neonati pretermine.

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Ilaria Ercoli -Jef, Sara Moccia – Univpm, Paolo Marchionni e Carlo Borri – Ginevri sono i nomi dei giovani ragazzi che tramite il progetto Sinc (System improvement for neonatal care) hanno realizzato questa culla che attraverso dei sensori senza contatto e con l’aiuto dell’intelligenza artificiale riesce a diminuire le conseguenze che potrebbero esserci nei bambini nati pretermine.

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Il progetto Sinc è coordinato da Jef di Civitanova Marche e ha coinvolto anche due aziende delle marche la Mac e la Rico oltre Ginevri, quest’ultima specializzata nella produzione di apparecchi elettromedicali per la neonatologia.

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Il principio rivoluzionario alla base di Sinc – spiega Emanuele Frontoni, presidente della Compagnia delle Opere Marche Sud e docente di Ingegneria informatica all’Università Politecnica delle Marche – sta nell’introduzione di una tecnologia, una telecamera non invasiva, che elimina il contatto fisico con la pelle del neonato e che utilizza, naturalmente, l’intelligenza artificiale in campo medico per supportare il clinico nella determinazione della diagnosi“.
L’intelligenza artificiale, nel non sostituisce il lavoro ma lo aumenta e potenzia. il sistema monitora senza alcun contatto la frequenza cardiaca del neonato e quella respiratoria, insomma elementi fondamentali per capire lo stato di salute dei bambini.

“Nel caso dei neonati e a maggior ragione per quelli nati prematuri – continua Frontoni – i movimenti non sono frequenti e spesso sono impercettibili: un neonatologo dovrebbe osservare il piccolo paziente tutto il giorno, tutti i giorni e questo vale per ogni neonato. La telecamera analizza, semplicemente inquadrando il corpo, questi spostamenti legati al movimento spontaneo del neonato: un occhio elettronico che sa anche ascoltare, perché registra i vagiti, il pianto e li collega al movimento, per dare al medico dei dati aggiuntivi nel giudizio sul maggiore o minore sviluppo del neonato o il rilevamento precoce di eventuali danni celebrali“.

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Attraverso alcuni algoritmi si cerca di affrontare anche il problema della iperbilirubinometria, conosciuto come ittero neonatale che può colpire tutti i neonati , si avrà un trattamento uniforme su tutto il territorio delle Marche, questo grazie alla condivisione delle informazioni tramite cloud, mettendo in rete l’ospedale G. Salesi per donne e bambini, collegando anche tutti gli ospedali delle Marche e reparti di terapia intensiva neonatale.

fonte:meteoweb.eu

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