Quando la caffettiera può diventare un veleno cancerogeno, ecco come usarla e pulirla correttamente – video tutorial

Alimentazione Igiene

Buona parte degli italiani amano preparare il caffè in casa, una bevanda oramai entrata nella tradizione di mezzo mondo che nel belpaese gode di una preparazione impeccabile. Tralasciando quelle che possono essere le conseguenze sulla salute del caffè (che, se coltivato con erbicidi non a norma o in quantitativi eccessivi, potrebbe nuocere alla nostra salute), focalizziamoci sulla composizione della caffettiera utilizzata per la preparazione del nostro caffè. Importante risulta ricordare che:

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La caffettiera è solitamente fatta in un materiale metallico, spesso fatta di alluminio. Se gli oggetti in acciaio possono sprigionare  cromo e del nichel (nocivi per la salute umana), anche l’alluminio può causare gravi danni al cervello umano qualora sia capace di sprigionarsi da un oggetto. Considerato che il caffè ha un pH leggermente acido, il rischio aumenta. Dunque, qualora non esistano alternative alla caffettiera in alluminio (senza considerare che anche le cialde in plastica non sono il massimo!) sarebbe opportuno togliere il caffè quanto prima dalla caffettiera in quanto, se tenuto troppo a lungo all’interno di essa, l’acidità dell’alimento potrebbe facilmente innescare il meccanismo di danneggiamento, sprigionando particelle di alluminio nella bevanda. Accorgimenti importanti andrebbero sempre considerati anche per quanto concerne le modalità di pulizia della caffettiera:

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nella parte superiore della caffettiera, il detersivo rischia di rimanerci dentro. Opportuno risulta dunque pulirla e risciacquarla in modo tale da evitare che rimasugli di detersivi chimici possano restare all’interno della stessa, finendo inevitabilmente poi nel caffè che berremo nell’utilizzo successivo. L’ideale sarebbe quello di evitare totalmente l’utilizzo di detersivi, in quando, il caffè dovrebbe venir via anche soltanto con l’esclusivo utilizzo dell’acqua. Inoltre, nella caffettiera possono restare incrostazioni che potrebbero causare l’insorgenza di batteri e funghi. Anche in questo caso, importante si rivela una pulizia completa ed efficace. Un video spiega nei dettagli queste circostanze:

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Se proprio non volete fare a meno di utilizzare un detersivo, potreste comunque preferirne uno naturale. Importante sarebbe comunque evitare bicarbonato o altri sbiancanti naturali potenti, sempre a causa del rischio che particelle di alluminio possano sprigionarsi. Se poi volete comunque pulire la vostra caffettiera con un  detersivo con bicarbonato, qui sotto un video che spiega un metodo efficace (sempre in lingua italiana) alternativo ai detersivi chimici a finalizzato pulire la vostra caffettiera con ingredienti naturali:

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Il consiglio è quello di effettuare la pratica di pulizia con detersivo naturale solo ed esclusivamente in caso di reale necessità, in quanto (come già riportato nella parte iniziale dell’articolo) il caffè andrebbe via anche con il semplice lavaggio dell’acqua. I veri dettagli importanti da non trascurare, dunque, sono: utilizzare una caffettiera composta da materiale quanto meno inquinante (meglio evitare quelle con vernici e componenti in piombo) di lavarla spesso interamente (ed internamente) con semplice acqua e di evitare il deposito prolungato di caffè liquido all’interno di essa.

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