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Il prezzo del petrolio sotto zero, storico episodio causato dai blocchi per il virus. Ma le speculazioni sono in agguato

Il prezzo del petrolio è calato sotto lo zero. Effetto evidente delle conseguenze causate dai blocchi degli stati a seguito della diffusione del virus Covid-19:

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Per la prima volta nella sua Storia, il prezzo del petrolio americano  diventato negativo. I depositi di petrolio sono tutti pieni, a causa del crollo della domanda provocato dal blocco delle attività produttive. Il giorno successivo, comunque, il prezzo del petrolio americano, è rimbalzato stamattina in Asia tornando leggermente sopra lo zero. Tuttavia, nel mese di aprile 2020, si registra un notevole ribasso legato alla riduzione significativa dei consumi. Un barile di West Texas Intermediate (Wti) per le consegne di maggio viene commercializzato all’apertura dei mercati a 0,56 dollari, contro una chiusura ieri sera a New York di -37,63 dollari. Se in questo periodo il potenziale vantaggio per gli automobilisti potrebbe rivelarsi una diminuzione del presso di 15/20 centesimi per benzina e diesel alla pompa, il rischio alle speculazioni resta:

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Come riferiscono fonti giornalistiche telematiche, infatti, se nel frattempo l’Arabia ha il vantaggio di poter produrre petrolio di alta qualità con bassi costi estrattivi e industriali, il mercato dei derivati, il rollover sui contratti in scadenza, i depositi pieni, le strategie dei Paesi produttori potrebbe causare serie conseguenze sulla finanza globale. Viene infatti spiegato che, se il valore scende sotto questo prezzo guadagna chi vende, viceversa guadagna chi compra. Ma in questi casi, i contratti non si concludono mai con la consegna vera e propria: si paga semplicemente la differenza, oppure si effettua quello che in gergo si chiama rollover. Vale a dire che il contratto che sta per scadere viene rinnovato con uno con scadenza più lontana. Una situazione particolarmente accentuata negli Stati Uniti, dove il deposito di Cushing in Oklahoma, noto come l’incrocio degli oleodotti mondiali, è ormai stracolomo.

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