Il “falso” dottore che ha salvato 6.500 bambini nati prematuri attraverso fiere ed esposizioni.

Figura controversa nella storia della neonatologia, il Dr. Martin Couney ha intrapreso una strada particolare a fine ‘800, è stato lui a dare vita al primo modello di incubatrice per dare la possibilità ai neonati prematuri di sopravvivere. Le modalità con cui riusciva a trovare i fondi per avanzare il progetto però sono state molto controverse, infatti organizzava fiere ed esposizioni di bambini prematuri con tanto di biglietto, infatti macchinari e operatori specializzati avevano un costo molto elevato.

Presunta fotografia del giovane Martin Couney dell’Esposizione panamericana a Buffalo, New York, 1901.

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Molte furono le critiche che ovviamente furono fatte al dottor Martin Couney, accusato di approfittare di vite innocenti per guadagnare denaro e fama e addirittura fu anche definito un falso medico, ma il risultato positivo di tutto il suo lavoro è arrivato alcuni anni dopo. Grazie a lui quasi un secolo dopo,le incubatrici si sono diffuse in tutto il mondo salvando milioni di vite, lui è morto all’età di 80 anni, senza soldi quindi prova che tutto ciò che ha fatto, lo ha fatto per salvare vite e non per specularci.

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Fotografia di Martin Couney della New York Worlds Fair, 1939.

Magari ha usato mezzi poco consoni, ma nella sua vita su 8000 bambini nati prematuri le cui famiglie si sono rivolte  a lui è riuscito a salvarne 6500, un numero eccezionale se pensiamo che fino a quel momento non esistevano altri mezzi per salvare questi piccoli nascituri e spesso venivano trattati come soggetti geneticamente inferiori, erano spesso considerati dei feti espulsi naturalmente, perché non in grado di sopravvivere e quindi venivano lasciati morire.

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Un “Diploma di Laurea” per una premessa curata alla Baby Incubaators Exhibit alla Fiera mondiale di New York, 1939-1940, firmata dal Dr. Martin Couney e dalla sua infermiera Louise Recht.

Dopo la sua morte avvenuta nel 1936 le incubatrici si diffusero negli ospedali di tutto il mondo. Oggi molti pediatri ringraziano e riconoscono il lavoro effettuato dal dottor Couney. Anche se effettivamente spettacolarizzava i neonati in questo modo, il suo scopo era comunque lodevole.

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Un’altra foto di Martin Couney scattata nel 1941. – Coney Island History Project

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La lettera in basso, scritta da Julius Hess a Martin Couney, fu scoperta nel libro dei visitatori della mostra di Couney alla Fiera mondiale di New York del 1939. Ecco la traduzione del testo:“Mio caro Martin
Ora che non posso essere di persona con te, potrei essere autorizzato a ringraziare il mio “grande insegnante” in questo modo del tutto insoddisfacente per il tuo grande contributo a me e alla professione medica. La tua non è stata solo una guida scientifica, ma ugualmente importante per far progredire una più etica sotto ogni aspetto, e puoi guardare indietro a una vita ben spesa. Vorrei aggiungere una parola di profondo e sincero ricordo degli anni attraverso i quali ho conosciuto la tua cara moglie e compagna d’aiuto che per così tanti anni è stata al tuo fianco. Per Madame e Hildegarde i miei sentimenti sono quelli del più profondo rispetto per loro e per i loro risultati come ben sanno. Ancora una volta Martin potrebbe vivere a lungo e felicemente in modo da poter continuare il tuo grande lavoro a favore di coloro che hanno bisogno del tuo aiuto.Il tuo amico,
Julius H. Hess”

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