Press "Enter" to skip to content

Dieta AIP, protocollo alimentare contro le malattie autoimmuni

L’AIP è una dieta diventata popolare negli ultimi tempi e chiamata anche protocollo autoimmune, perchè serve a combattere alcune malattie. In questa dieta bisogna eliminare man mano alcuni gruppi di alimenti per un determinato periodo di tempo e vedere la reazione dell’organismo. Solitamente questo genere di condizioni hanno sempre un elemento in comune e si tratta dell’incapacità dell’organismo di riconoscere un tessuto sano dell’organismo da un elemento estraneo ed invasore come un virus, batterio o qualsiasi altro tipo di elemento estraneo al corpo umano.

- Prosegue dopo la pubblicità -

Il sistema immunitario ha il compito di proteggere l’organismo da agenti esterni ed invasivi. Una malattia autoimmune invece presenta un’attacco da parte del sistema immunitario ai danni dello stesso  organismo. Le malattie autoimmuni sono davvero tante alcune di esse anche definite rare: l’artrite, l’ipotiroidismo, la sclerosi multipla, la psoriasi, il lupus e il diabete di tipo 1. Alcune di esse sono legate ad una predisposizione genetica, altre invece sono legate a fattori esterni che possono averle causate. Molto spesso anche lo stile di vita può essere causa di questo genere di malattie.

- Prosegue dopo la pubblicità -

Alcune ricerche hanno verificato che un intestino permeabile (Disbiosi intestinale) potrebbe essere una delle maggiori cause di malattie autoimmuni. Le protezioni delle pareti intestinali sono responsabili dell’assorbimento dei nutrienti, ma quando le pareti intestinali sono danneggiate da una cattiva alimentazione o da agenti tossici presenti nel corpo, l’assorbimento di nutrienti è sfasato e in più oltre a ciò che serve al corpo, viene assorbito anche tutto ciò che invece può essere dannoso per l’organismo, entrando nel flusso sanguigno e se questo si protrae a lungo il corpo inizia ad attaccare le proprie cellule.

- Prosegue dopo la pubblicità -

Situazioni anche di grande stress che durano a lungo mettono a dura prova organismo e anche il sistema immunitario che arriverà all’esaurimento e questo crea disfunzione nello stesso e  che inizierà ad attaccare il proprio organismo. La dieta AIP , definita protocollo autoimmune, è davvero di grande aiuto nel trattamento delle patologie autoimmuni.
Il medico che ha iniziato a studiare a utilizzare questa dieta si chiama Loren Cordain, e successivamente la dottoressa Sarah Ballantyne l’ha rifinito. La base di questa dieta è legata a quella definita paleo che consiste nell’apportare modifiche all’interno della propria alimentazione ma anche nel proprio stile di vita. In questo modo si aiuta il proprio intestino e il proprio sistema immunitario a guarire. Quanto stile di vita e alimentazione vengono ottimizzati, la salute viene ripristinata.

La dieta AIP è suddivisa in due fasi:
Nella prima fase bisogna eliminare alcuni elementi  per ridurre l’infiammazione e lo squilibrio intestinale, tra i vari alimenti da evitare e farmaci ci sono:
Noccioline
Cereali o granaglie di qualsiasi tipo, Uova, Legumi
Semi
Latticini
Verdure solanacee, come patate, melanzane, pomodori o peperoni.
Additivi del cibo
Alcol
Prodotti ultra lavorati
Zucchero raffinato
Tabacco
Farmaci antinfiammatori non steroidei, come ibuprofene e diclofenac.

- Prosegue dopo la pubblicità -

Bisogna utilizzare alimenti freschi, nutrienti e fermentati utilizzando anche probiotici. Inoltre bisogna cambiare il proprio stile di vita facendo attività rilassanti, sport anche leggero e migliorando la qualità del sonno. Questa fase può variare da persona a persona solitamente può essere gestita dalle 3 settimane ai 3 mesi.  Nella seconda fase quando il sistema digerente è rinforzato, bisogna reintrodurre poco alla volta i vari alimenti, vanno reintrodotti uno alla volta e ascoltando il nostro corpo e se uno di essi scatena sintomi particolari va eliminato completamente. Vanno reintrodotti uno alla volta ogni 5 giorni l’uno dall’altro. Ecco come fare:

Scegliere l’alimento da inserire e mangiarlo più volte a giorno e poi non somministrarlo nuovamente per i successivi 5 giorni. Bisogna assumerlo in piccole quantità e far passare almeno 15 minuti per verificare se c’è una reazione. Come abbiamo già scritto, in presenza di qualsiasi sintomo particolare l’alimento in questione dovrà essere evitato completamente. Se non si verifica nessuna reazione provare a mangiare una quantità maggiore e tenere sotto controllo i sintomi eventuali nelle successive 3 ore. E’ possibile che lo stesso alimento non presenti alcun tipo di sintomo, quindi potrà essere reinserito nella dieta, ma non consumato prima di 6 giorni per poter includere altri elementi eliminati precedentemente.

Quali alimenti si possono consumare durante la dieta AIP?
Ortaggi di tutti i tipi eliminando però alghe e solanacee
Frutti di mare e pesce di ottima qualità e con grandi quantità di acidi grassi
Frutta fresca ma senza esagerare
Alimenti con probiotici e cibi fermentati, come kimchi o sottaceti, miso tempeh
Carni magre e bianche
Cocco, avocado e olio d’oliva
Spezie che non provengono dai semi, così come le erbe.
Miele ma in quantità moderata
Tè nero e tè verde
La dieta AIP può sembrare molto restrittiva, ma il suo effetto antinfiammatorio è davvero eccellente e in poco tempo. Consigliamo a chiunque voglia intraprendere questo genere di dieta, di consultare un professionista che possa seguire tutto il percorso in questione, monitorando la situazione.

- Prosegue dopo la pubblicità -

Fonte: ambientebio.it

Questo articolo è stato scritto anche grazie al contributo di alcuni utenti del web (a tal proposito ricordiamo che scrivendo alla Pagina https://www.facebook.com/GloboChanneldotcom/ è possibile inviare segnalazioni, osservazioni anche con foto e video, inoltre è possibile seguire tutte le news anche su Telegram all’indirizzo https://t.me/globochannel). Inoltre è possibile seguire tutte le news anche sul gruppo Whatsapp di GloboChannel.com cliccando sul seguente link d’invito.

error: Non sei autorizzato a copiare questo materiale. Per richieste e/o chiarimenti puoi scriverci.