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Team pugliese e ricercatori italiani scoprono proteina che protegge cellule tumorali: in futuro possibili terapie senza chemio.

Dei ricercatori italiani del team di ricerca dell’Istituto Nazionale di Gastroenterologia S. De Bellis di Castellana Grotte (Bari) hanno fatto una scoperta davvero sensazionale, che potrebbe in futuro cambiare molte cose. Hanno scoperto il ruolo di una proteina delle cellule tumorali che sarebbe in grado di riparare il DNA delle cellule cancerogene. Utilizzando alcuni particolari farmaci che inibiscono la sua azione è possibile guarire da un tumore, senza l’uso della chemioterapia.

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Oggi per sconfiggere un tumore, nella maggior parte dei casi si utilizza la chemioterapia, anche se rispetto al passato si son fatti passi da gigante, la tossicità di questi farmaci è comunque alta e può danneggiare le cellule sane, infatti durante la chemio vi sono da subito effetti collaterali ben visibili: caduta dei capelli, fastidi e problemi a livello gastrointestinale,abbassamento del sistema immunitario e molti altri effetti ormai conosciuti e causati da cure anticancro. Questa nuova ricerca potrebbe rivoluzionare le cure legate ad alcuni tipi di tumore, come ad esempio: tumore al seno, colon e ovaie. Esiste infatti una proteina nella protezione delle cellule tumorali, inibendola con dei farmici specifici, si potrebbe colpire e uccidere le cellule malate, non intaccando le cellule sane, come invece accade con la chemio.

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Il team dell’IRCCS di Castellana Grotte (Bari), ha collaborato con un gruppo di ricercatori dell’Istituto di Genetica Molecolare “Luigi Luca Cavalli-Sforza” del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Pavia; del Dipartimento di Bioscienze dell’Università degli Studi di Milano; del Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie dell’Università di Bologna; del Dipartimento di Medicina Molecolare dell’Università “Sapienza” di Roma e di altri team italiani. Il gruppo coordinato dal professor Cristiano Simone, docente presso l’Università di Bari “Aldo Moro”, hanno fatto questa scoperta. La proteina chiamata SMYD3 è stata scoperta in soli 8 mesi di lavoro, dopo 5 anni totali di ricerca.

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Nel nostro organismo esistono proteine che riparano le nostre cellule, questo meccanismo esiste anche nelle cellule tumorali e se questa proteina viene inibita, le cellule tumorali possono smettere di ripararsi e riprodursi. La proteina in questione : SMYD3 è conosciuta da parecchi anni proprio in campo tumorale, solo ora però si è capito chiaramente il suo ruolo. Andando ad inibire questa proteina le cellule tumorali non saranno in grado di riprodursi e quindi saranno destinate a morire. Al momento questa scoperta potrebbe risparmiare dalla chemioterapia il 15% dei casi di tumore al seno; l’11% dei tumori al colon; 15% percento dei tumori dell’ovaio e nel 10% dei tumori del pancreas.

Il nostro obiettivo è sviluppare gli inibitori di SMYD3 in modo da ottenere farmaci potenti da testare in studi clinici controllati (trials), ai fini di questa nuova terapia farmacologica combinata (SMYD3+PARP)”, ha detto il direttore scientifico del De Bellis Gianluigi Giannelli. I risultati della ricerca “Targeting SMYD3 to sensitize homologous recombination-proficient tumors to PARP-mediated synthetic lethality” sono stati pubblicati sulla rivista scientifica iScience del circuito Cell.

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Fonte: scienze.fanpage.it

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