La forza del maltempo non ha risparmiato la costa adriatica, portando a una delle storiche perdite più significative per il patrimonio naturale del Salento. Sotto la forte copiosa pioggia di questi giorni (caratterizzati da ore di allerta meteo) la celebre struttura rocciosa dell’Arco dei Faraglioni di Sant’Andrea è andata persa definitivamente, distrutta. Stando a quanto si apprende, la scoperta della sua assenza è avvenuta all’alba di stamane (domenica 15 febbraio 2026), quando i primi passanti hanno notato che il famoso profilo di falesia che caratterizzava la baia era scomparso:
Le cause e del crollo:
Il crollo dell’Arco dei Faraglioni è stato probabilmente causato dalle forti infiltrazioni d’acqua e dall’azione erosiva delle onde che battevano incessantemente contro la roccia. Questi fattori, uniti a una frangia di maltempo che ha colpito la regione, hanno portato a questa tragedia naturale, riaccendendo i riflettori sulla fragilità delle falesie salentine. Nonostante la sua crescente pericolosità geologica, l’Arco continuava a attrarre un gran numero di turisti da tutto il mondo, rappresentando un simbolo iconico della bellezza paesaggistica del Salento. Con il suo crollo, il territorio perde un patrimonio inestimabile che caratterizzava non solo il panorama ma anche la storia e la cultura della regione. La caduta dell’Arco dei Faraglioni solleva interrogativi sul futuro delle falesie e dei luoghi iconici che attraggono i visitatori. La necessità di monitorare e proteggere queste strutture naturali è più urgente che mai. È fondamentale avviare iniziative di conservazione e sensibilizzazione per garantire che altre meraviglie naturali del Salento non soffrano la stessa sorte. L’incidente evidenzia, inoltre, l’importanza della sensibilizzazione verso i cambiamenti climatici e l’erosione costiera, che possono portare a conseguenze devastanti se non affrontati con la serietà e l’urgenza che richiedono. Link video:
Fonte: PugliaReporter.com








