In alcuni piccoli comuni della Spagna, il suono delle campane nasce da una pratica spettacolare e ad altissimo rischio. I video che mostrano uomini salire e “cavalcare” enormi campane in movimento sono diventati virali sui social network, attirando l’attenzione di milioni di persone in tutto il mondo. Questa tecnica è conosciuta come volteo humano de campanas, letteralmente “volteggio umano delle campane”, e viene praticata soprattutto nella Comunità Valenciana. A prima vista può sembrare una bravata o un’esibizione improvvisata, ma in realtà si tratta di una tradizione secolare, basata su abilità tecniche, esperienza e perfetta conoscenza della meccanica delle campane:
Castielfabib, il cuore della tradizione:
Tra le località più note per questa pratica c’è Castielfabib, nella provincia di Valencia, considerata uno dei principali centri storici del volteggio umano. Nel campanile della chiesa di Nostra Signora degli Angeli, i campanari eseguono complesse manovre utilizzando il grande contrappeso in legno della campana, chiamato yugo. Grazie alla combinazione tra il peso del corpo, la gravità e il movimento oscillatorio della struttura, riescono a far compiere alla campana rotazioni complete, fino a 360 gradi. Durante il volteggio, il campanaro può essere sollevato nel vuoto e sporgersi oltre le finestre della torre campanaria. Le immagini sono impressionanti: la campana ruota lentamente, mentre l’uomo rimane aggrappato alla struttura, sospeso a diversi metri d’altezza. Link video:
Le immagini virali da Jérica:
Un’altra località spesso associata ai video più condivisi online è Jérica, nella provincia di Castellón. In questo caso, le esibizioni sono caratterizzate anche dall’uso di corde e sistemi tradizionali che consentono al campanaro di accompagnare l’oscillazione della campana. Aggrappato alla struttura, l’uomo viene trasportato in aria dal movimento del meccanismo. Filmati di questo tipo, diffusi soprattutto attraverso TikTok, Instagram e documentari, hanno contribuito a rendere il volteggio umano delle campane noto anche al di fuori della Spagna.
Una tecnica basata su precisione e coordinazione:
Dietro queste immagini spettacolari si nasconde una conoscenza tramandata di generazione in generazione. Il funzionamento dipende dal delicato equilibrio tra il bronzo della campana, spesso molto pesante, e il contrappeso in legno. Il campanaro deve conoscere con estrema precisione il momento in cui spingere, salire o cambiare posizione. Un errore di pochi istanti potrebbe provocare la perdita dell’equilibrio o il violento movimento di una struttura che pesa centinaia di chili. Per questo motivo, la pratica richiede allenamento, coordinazione e una profonda familiarità con il campanile e con il comportamento della campana. Non si tratta semplicemente di salire su una struttura in movimento, ma di accompagnarne il ritmo e sfruttarne le forze senza esserne travolti.
Un patrimonio culturale immateriale:
Il suono manuale delle campane occupa un posto importante nella storia e nella cultura di numerose comunità spagnole. Le campane non hanno soltanto una funzione religiosa: per secoli hanno segnato il tempo, annunciato celebrazioni, comunicato emergenze e riunito gli abitanti dei villaggi. Nel 2022, il tocco manuale delle campane in Spagna è stato riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. Il riconoscimento comprende le diverse tecniche tradizionali legate al suono delle campane e ne sottolinea il valore storico, sociale e comunitario. Il volteo humano de campanas rappresenta quindi molto più di una scena spettacolare per i social network. È l’espressione estrema di una tradizione antica, costruita sull’equilibrio tra uomo, legno, bronzo e movimento. Un patrimonio affascinante, ma anche pericoloso, che continua a sopravvivere grazie alla trasmissione delle conoscenze e alla passione dei campanari locali.









