L’esigenza di urinare di notte potrebbe essere il sintomo di gravi malattie

Un nuovo studio della Rand Corporation, una organizzazione internazionale di ricerca e politica, ha rivelato che le visite frequenti hanno un costo economico: 44,4 miliardi di dollari all’anno negli Stati Uniti, dove chi ne è affetto sono  27,5 milioni di persone – ovvero il 12,5 per cento dei lavoratori – 13,7 miliardi in Giappone, 8,4 in Germania, 5,9 in Inghilterra, 3 in Spagna. Non sono cifre irrisorie. Patologie molto più gravi hanno costi superiori, ma in proporzione non elevati: gli infarti 275 miliardi miliardi all’anno, l’obesità 210, il diabete 90. La nicturia (ovvero il ripetuto bisogno di urinare durante il riposo notturno) può avere un effetto negativo sullo stato di salute, ma anche sulla produttività al lavoro:  disturba il sonno, e quindi potenzialmente anche il sistema cardiovascolare e quello cognitivo. Inoltre, visto che di notte non siamo sempre presenti, c’è un alto rischio di cadute e fratture.
Diffusa anche nei giovani, questa abitudine vedrebbe nelle cause la cistite batterica e le infezioni da clamidia (che colpisce il 5 per cento degli italiani), problemi alla prostata, diabete e patologie cardiovascolari, polmonari, renali e il morbo di Parkinson. Anche alcuni stati psichiatrici possono contribuire. Ci sono poi casi specifici, e temporanei come l’abuso di alcool, la gravidanza avanzata, l’eccesso di assunzione di liquidi di sera o assunzione di alcuni farmaci, o una dieta troppo salata.

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La maggior parte delle persone urina dalle quattro alle sette volte nel corso del giorno. Secondo uno studio pubblicato su Nature Communication nel 2012, la ragione per cui non si va di notte è dovuta alla presenza di una proteina che determina quanta urina può essere immagazzinata dalla vescica, e che viene controllata dall’orologio biologico. In pratica nelle ore notturne il meccanismo di regolazione fa in modo che la capacità della vescica cresca.   La popolazione italiana che ha questo problema è circa il 24,7 per cento, e ha un’età che va dai 25 ai 75 anni. 

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