Ilva: a Taranto nati 600 bambini malformati. Continua la strage di innocenti e genitori inascoltati.

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L’indagine epidemiologica sembra non sia stata presentata nel mese di maggio come previsto, ma per via delle elezioni europee, si è decido di posticipare il tutto a luglio, anche se a Taranto i morti legati all’inquinamento sono aumentati. Come mai vista la drammatica situazione,il tutto è stato rimandato? Il dato dei 600 bambini malformati non è preoccupante?

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Questo è denunciato dal coordinatore nazionale dei Verdi Angelo Bonelli, che si rifà alla notizia che era stata lanciata da Alessandro Marescotti sul sito peacelink.it.
Se ci trovassimo in un altro paese europeo questo sarebbe uno scandalo che porterebbe alle dimissioni di membri del governo e non solo. Ripeto ancora la domanda: perché 600 bambini nati malformati non fanno notizia e il governo si trincera dietro un’indecente silenzio?

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Queste sono le accuse di Bonelli a cui replica Corrado Clini, Ministro dell’Ambiente dall’2011 al 2013, in merito al periodo in cui lui era in carica: “Bonelli ha le idee confuse. Non solo non ho nascosto i dati relativi all’indagine epidemiologica ‘Sentieri’, ma li ho presentati e discussi pubblicamente insieme con l’allora Ministro della Sanità Renato Balduzzi e con l’Istituto Superiore di Sanità” continua:
Voglio ancora ricordare che a seguito del ‘Protocollo di Intesa per interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto’, del 26 luglio 2012, che ho sottoscritto con la Regione Puglia e gli Enti Locali, erano stati messi a disposizione 336 milioni destinati ad interventi pubblici per il risanamento del territorio con priorità al Mar Piccolo e al quartiere Tamburi. Sarebbe utile conoscere, 7 anni dopo, lo stato di attuazione delle misure previste dal Protocollo, considerato che gli interventi dovevano essere completati entro agosto 2017”.

Quindi le responsabilità rimbalzano da un lato all’altro, ma ad oggi la situazione non è risolta, anzi è solo peggiorata ai danni dei cittadini Tarantini. Già nel 2012 l’Iva fu sequestrata dai giudici della città: «perché produce eventi di malattia e di morte, anche nei bambini».
Da allora, l’industria è stata al centro di dibattiti che ha visto il coinvolgimento di politici, organizzazioni e molte altre figure professionali ed istituzionali. La situazione è allarmante: i tumori in età pediatrica e la mortalità dei bambini per varie cause è altissima, grave è anche la situazione in città per l’ospedalizzazione legata a malattie respiratorie acute.

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La pediatra e presidente della commissione Ambiente dell’ordine dei Medici di Taranto, Annamaria Moschetti, dice:
«Questa situazione rappresenta plasticamente il fallimento della politica industriale del nostro Paese, e, ancora oggi, l’ultimo decreto del presidente del Consiglio non offre garanzie sufficienti per la tutela della vita della popolazione e degli operai, così come su tutta la questione Ilva non esiste una riflessione eticamente fondata da parte dello Stato».
Prosegue la dottoressa: «Uno dei dati più drammaticamente rilevanti nella perizia epidemiologica contenuta negli atti che sono alla base del processo Ambiente Venduto è l’eccesso di tumori tra gli operai, senza contare quelli morti sul lavoro, dalla fondazione della fabbrica ad oggi».

Tra gli operai dell’Ilva sono stati registrati tumore dello stomaco del 107%, e aumenti delle malattie cardiache e neurologiche che superano il 50%.Inoltre è stato documentato un aumento di mortalità per tumori all’encefalo del 150%.
Ma anche con questi dati allarmanti, la situazione a Taranto è tutt’altro che risolta, l’Arpa Puglia, segnala che confrontando i dati dello stesso periodo del 2018, tra gennaio e febbraio le emissioni sono addirittura aumentate, in particolare degli idrocarburi policiclici aromatici (Ipa) aumentati del 195%, impaurisce anche il benzene salito del 160%.

Per risolvere e risanare le problematiche ambientali, l’Ilva ha una scadenza al 2023 in cui, con un investimento di oltre un miliardo di euro diventerà lo stabilimento migliore d’Europa in termini di tecnologie e progetti. Ma sino al 2023 ( dove si spera che tutti i progetti siano realizzati) la gente continua a morire, compreso i bambini? L’inquinamento è a 360° il cibo, le falde acquifere,l’acqua,l’aria…. tutto è alterato e dannoso. L’inquinamento è arrivato a livelli eccessivi, 27 morti in più nell’ultimo anno, rispetto alla media nazionale.

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