La madre di Leonardo Da Vinci era una principessa russo-ucraina rapita e resa schiava a Firenze secondo uno studio storico. Il suo volto potrebbe aver ispirato la Gioconda

Un documento originale, ritrovato dallo studioso nell’Archivio di Stato di Firenze, riscrive la storia di Caterina di Meo Lippi, ritenuta madre di Leonardo da Vinci:

Stando a quanto si apprende, la donna che partorì il genio indiscusso era una giovane originaria dell’antica Circassia, regione del Caucaso, arrivata come schiava a Firenze e liberata con un atto scritto dal notaio Piero da Vinci, padre di Leonardo, il 2 novembre 1452. A renderlo noto è Carlo Vecce autore de ‘Il sorriso di Caterina’, biografia romanzata della madre del Genio da Vinci nonchè studioso del Rinascimento e professore dell’Università di Napoli. Secondo il ricercatore, “la madre di Leonardo era una ragazza della Circassia che a un certo punto della sua vita è stata rapita e venduta più volte come schiava fino ad arrivare da Costantinopoli a Venezia e poi a Firenze dove ha incontrato il padre di Leonardo da Vinci”. La possibile ricostruzione:

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Caterina sarebbe stata principessa dei Circassi, figlia del principe Jacob, che governò uno dei regni sugli altopiani delle montagne settentrionali del Caucaso. Dopo essere stata rapita, forse dai tartari, fu fatta schiava e rivenduta ai veneziani, arrivando poco dopo a Firenze. Già conosciuta come Caterina Buti del Vacca, ricerche recenti la identificano come Caterina di Meo Lippi. Leonardo da Vinci fu il figlio primogenito nato da una relazione illegittima tra il notaio ventiseienne Piero da Vinci. Proprio la relazione clandestina dei due potrebbe confermare che Caterina era in realtà una schiava sessuale del padre di Leonardo. Questa scoperta avvalora un’ipotesi precedentemente archivata:

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Secondo Alessandro Vezzosi, direttore del Museo ideale Leonardo da Vinci, Caterina poteva essere una schiava[fonte] di proprietà di Piero, il padre di Leonardo, in quanto Caterina era un nome usualmente attribuito alle schiave.[fonte] Uno studio dattiloscopico del 2006 sulla base di una impronta di Leonardo ipotizzò che Caterina potesse essere di origine mediorientale. Questa ipotesi è smentita da Simon Cole, professore associato di criminologia, diritto e società all’Università della California a Irvine, perché non si può prevedere l’origine etnica di una persona da questo tipo di studi dattiloscopici.[fonte]. Secondo Martin Kemp, professore emerito alla University of Oxford e uno dei massimi conoscitori della vita di Leonardo, non c’è alcuna prova che Caterina fosse una schiava di origine mediorientale:

Dopo aver scavato in archivi e documenti trascurati in Italia, nel 2017 Kemp, insieme al ricercatore italiano Giuseppe Pallanti, ha trovato nei documenti la prova che la madre di Leonardo fosse una giovane donna locale di nome Caterina di Meo Lippi, di circa 16 anni e di umili origini.[fontefontefonte] Conosciuta come Buti del Vacca solo dopo il matrimonio con Antonio di Pietro Buti del Vacca, avvenuto dopo la nascita di Leonardo. “Un po’ per caso, qualche anno fa, sono venuti fuori questi documenti e ho iniziato a studiarli per dimostrare che questa Caterina schiava non fosse la madre di Leonardo, ma alla fine tutte le evidenze andavano in direzione contraria, soprattutto questo documento di liberazione”. Con le parole filia Jacobi eius schlava sue serva de partibus Circassie“, l’atto ritrovato attesta la liberazione della schiava Caterina, figlia di Jacob, da parte della sua padrona di Firenze, monna Ginevra. Vecce parla anche di recenti scavi svoltisi dietro Sant’Ambrogio, a Milano, dove, nei lavori per la nuova sede dell’Università Cattolica, è riaffiorata la cappella dell’Immacolata Concezione, nella cui cripta sono stati trovati resti umani di antiche sepolture. Forse, ipotizza Vecce, anche i resti di Caterina, morta a Milano tra le braccia del figlio Leonardo nel 1494, e sepolta in quel luogo. Secondo alcuni studiosi, Caterina potrebbe aver ispirato Leonardo nella realizzazione del quadro della Gioconda:

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Quello squardo misterioso e le vesti potrebbero infatti indicare indizi che ricondurrebbero all’identità della donna che la mise al mondo. Una donna dall’espressione incerta, come anche fu la sua Storia: di lei restano infatti solo alcune informazioni sulla sua nascita e presunte origini poiché, a quanto pare, non fu mai fisicamente vicina a suo figlio, che fu di fatto abbandonato da sua madre a causa di una nascita partorita da una relazione imprevista.

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